Dopo la conferenza stampa nel corso della quale il presidente Maurizio Stirpe aveva fornito il suo giudizio positivo sulla stagione del Frosinone da poco conclusa, elogiato la conduzione tecnica della squadra da parte di Fabio Grosso capace di farle praticare un calcio propositivo e, comunque, divertente, e ampliato il discorso relativo al rassicurante stato di salute del sodalizio, ponendo la massima attenzione a non fare invasioni di campo, è stata la volta ieri mattina del responsabile dell'Area tecnica del club di Viale Olimpia, Guido Angelozzi, che ha parlato delle tematiche riguardanti la sfera tecnica, nemmeno sfiorata dal patron.

Argomenti ben distinti che, comunque, come comune denominatore hanno avuto quel senso di pacato ottimismo sul futuro, rilevato nella lucida e circonstanziata esposizione fatta dal presidente Stirpe e che ieri mattina è di nuovo emerso nelle dichiarazioni del direttore. Dopo aver salutato e ringraziato Brighenti «che non sarà più dei nostri ha precisato dopo sei anni in cui è stato un grande capitano», Angelozzi ha ricostruito in via molto sintetica il cammino della squadra nel campionato da poco concluso. Premettendo di «non essere deluso e amareggiato per il finale di stagione, ma soltanto dispiaciuto perché avevamo la possibilità di conquistare un obiettivo che ci è purtroppo sfuggito».

Comunque complimenti al nostro allenatore perché «vedendo giocare la squadra ha aggiunto Angelozzi io mi sono divertito. Anche perché piovevano consensi e complimenti da tutti. Mi riferisco alle vittorie di Pisa e di Parma, quando abbiamo toccato l'apice. A quel punto sono sincero e dico che forse ho commesso degli errori, preferendo togliere dei giocatori a favore di giovani per farli crescere. Qualcuno c'è riuscito altri no. Invece avrei dovuto prendere in prestito due calciatori di una certa levatura ma non avevamo la certezza di sapere come sarebbe andata a finire. A questo punto si sono aggiunti gli infortuni di Charpentier, Zampano e Garritano per cui posso comprendere i problemi che ha avuto il tecnico nello schierare una valida formazione. Ciò nonostante abbiamo concluso una stagione molto bella e costruito qualcosa di importante. Sottolineo ancora che abbiamo fatto un'annata bellissima e costruito qualcosa di importante.

Operazioni di mercato
Il direttore Angelozzi ha quindi affrontato il discorso relativo alle operazioni di mercato da portare a termine per completare la rosa che sarà a disposizione di Fabio Grosso. Anche considerando le squadre che ci saranno la prossima stagione. «Mi viene da "piangere" - ha commentato - pensando al Cagliari e al Genoa che sono due portaerei. Quindi Parma, Monza o Pisa, Brescia e Benevento. I sanniti avevano il triplo del nostro monte ingaggi che, tra l'altro, comprendeva cinque giocatori fuori rosa che sono andati tutti in scadenza. Bisognerà restare molto compatti, compresi voi della stampa che ci siete stati vicino. Speriamo di riuscire a ottenere una ulteriore crescita di strutture e patrimonio». Quindi Guido Angelozzi resterà al suo posto e mai ha pensato diversamente nonostante voci incontrollate di un addio prematuro. «Non ho mai pensato di andare altrove. Sono un uomo di parola e l'impegno con la famiglia Stirpe lo rispetterò fino alla fine. Ho un contratto lungo e un ruolo importante in seno alla società». Quindi l'elenco dei ruoli e il numero dei giocatori per ciascuno che potrebbero arrivare dal mercato.

«Un portiere che può essere Ravaglia. Poi tre o quattro difensori, un esterno d'attacco e una punta centrale.
Questi sono i ruoli che toccheremo. Poi magari qualcuno sarà ceduto mentre rientreranno in diversi e di questi due o tre saranno valutati. Per quanto riguarda Vettorel vedremo se farlo rientrare o mandare ancora in prestito per crescere ulteriormente, dopo avergli allungato il contratto. Per il resto si tratta di ragazzi che sono in una fase di crescita. Li manderemo ancora in prestito a giocare. Anche per la Primavera dovremo fare delle valutazioni. Ci sono giovani promettenti, alcuni li abbiamo portati anche il ritiro, ma non voglio fare nomi perché impegnati nel disputare la finale». Federico Gatti non poteva restare fuori dalla conferenza stampa e la domanda c'è stata puntuale: Angelozzi ha nel mirino un difensore in grado di rimpiazzarlo? La risposta. «Sicuramente mi farebbe molto piacer avere ogni anno un paio di ragazzi pronti per il grande salto così da creare il calcio sostenibile che vuole il presidente».

Operazione Charpentier
Finalmente la decisione che tutti i tifosi aspettavano. Non è stata facile ma alla fine il Frosinone crede nelle potenzialità del ragazzo e nella possibilità che ce la faccia a metterle in campo in maniera più continua. «Ha avuto problemi fisici per cui abbiamo operato un'attenta analisi di quelle che sono state le sue noie. Penso di riscattarlo ma dovremo curarlo bene e seguirlo anche con una adeguata alimentazione. Poi se resterà con noi o meno dipenderà dalla decisione che prenderà il Genoa. Se ce lo lascerà sarò l'uomo più felice del mondo. A Piero Doronzo ho chiesto di preparare il riscatto. Crediamo tutti nel ragazzo, Grosso compreso».

Tre prolungamenti
Anche per quanto riguarda il prolungamento di alcuni contratti, Angelozzi ha precisato che «Brighenti e Zampano non ci saranno più. Rohden, Minelli e Szyminski hanno prolungato rispettivamente per uno, due e tre anni. Per Barisic nutro dubbi sul riscatto.
È un giovane forte ma il prezzo è elevato». Ci proverà per avere ancora in prestito Alessio Zerbin? La risposta con l'aggiunta di un particolare. «Ci sto continuamente pensando. Ha fatto enormi e impensabili progressi con noi. Con il Napoli avevamo quasi raggiunto l'accordo per acquistarlo in cambio di Gatti, ricevendo anche un conguaglio in denaro. Poi la partita di Monza con i due gol di Alessio e l'affare è sfumato. Le sue quotazioni sono salite».

Elogio ai tifosi
Ovviamente parole di grande apprezzamento anche perché Guido Angelozzi già conosceva il calore e la passione dei tifosi giallazzurri. Ne era rimasto impressionato quando era al Sassuolo nell'anno della prima retrocessione dalla serie A. Ha solo aggiunto che «c'è stato qualche calciatore che mi ha detto di essere rimasto stupito dopo gli applausi nonostante la sconfitta con il Pisa. L'anno scorso ci hanno criticato, quest'anno si sono divertiti vedendo battere quasi tutte le squadre più forti».