Soluzioni moderne per gestire al meglio un servizio antico come è quello idrico. Acea Ato 5, forte del patrimonio di conoscenze ed esperienze sviluppate dall'intero Gruppo Acea, sta mettendo in campo tecnologie all'avanguardia per ammodernare e rendere al passo con i tempi procedure, lavori, interventi e risposte ai problemi che si presentano nella gestione del servizio idrico integrato. Nuove tecnologie per la riparazione delle condutture, informatizzazione dei servizi e incentivazione della fruizione tramite web e app sono stati i più recenti approcci che testimoniano questa volontà, guardando alle nuove soluzioni industriali e alle tecniche moderne.

Proprio in questi giorni, la città di Anagni ha potuto sperimentare i vantaggi e l'efficacia di questa nuova strategia con i lavori che hanno interessato la riparazione di un tratto di condotta fognaria in pieno centro. Alla tradizionale opera di scavo e di riparazione delle perdite, si è preferito un intervento di cosiddetto relining: questa tecnica prevede l'inserimento nella condotta esistente, per tutta la lunghezza del tratto interessato dalla riparazione, di un rivestimento di forma cilindrica, detto inliner, formato da un unico pezzo di "calza" in polietilene e fibre di vetro, che irrigidisce con l'esposizione alla luce ultravioletta (irraggiata poi grazie a un carrello meccanico fatto scorrere nella fognatura) e fodera così dall'interno la condotta, aderendo alle pareti esistenti. Il trattamento consente di rendere perfettamente impermeabile la conduttura e riparare ogni possibile perdita.

Il relining permette la posa in opera della calza anche in presenza di curve e leggere variazioni di sezione in tubazioni di forma circolare, ovoidale e irregolare I vantaggi sono molteplici: l'area urbana non è oggetto di scavi e, soprattutto nei centri storici, le pavimentazioni caratteristiche posso essere così preservate; l'intervento dura solo pochi giorni e i disagi per residenti e cittadinanza sono minimi.
Negli scorsi mesi, una moderna tecnologia per individuare perdite nelle linee di adduzione idrica è stata sperimentata lungo l'asta degli Aurunci, una delle adduttrici più importanti che serve il territorio della Ciociaria, e che scorre in tratti montani e difficilmente raggiungibili dai mezzi. La tecnologia utilizzata, basata sui principi fisici dell'acustica e del telerilevamento, prevede l'introduzione nella conduttura di una sfera intelligente: una vera e propria palla dotata di trasmettitore ad ultrasuoni GPS sincronizzato che, grazie a un sistema di sensori opportunamente collocati lungo la rete, trasferisce tutte le informazioni rilevate a un computer, riuscendo così a svelare cosa c'è nel tratto analizzato man mano che la palla, trasportata dal flusso dell'acqua, procede lungo l'adduttrice. Grazie a moderne tecniche di video-ispezione e verifiche, poi, si è potuto controllore in breve tempo lo stato di oltre 43 chilometri di rete di adduzione lungo le diverse tratte che interessano l'intero territorio.

Innovazione e vicinanza sono anche le parole d'ordine del nuovo modello di prossimità agli utenti, attraverso la valorizzazione delle risorse sul territorio e l'implementazione delle tecnologie informatiche: all'app MyAcea, per la gestione da telefonino di ogni aspetto legato al contratto del servizio idrico integrato, si sono affiancate l'app Ufirst per prenotare prestazioni agli sportelli commerciali, evitando assembramenti e senza fare inutili file e lunghe attese e l'app Waidy, che consente di individuare in tempo reale tutte le fontane pubbliche attive nelle vicinanze e in ogni Comune servito da Acea Ato 5, potendone scoprire storia e qualità dell'acqua erogata.