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La storia

Gianni Paris, la diagnosi di sclerosi multipla e un sogno da realizzare

Nel 2024 Gianni ha deciso di lanciare una raccolta fondi. Spera di acquistare un montascale e non soltanto

Gianni Paris, la diagnosi di sclerosi multipla e un sogno da realizzare
La diagnosi, il baratro della malattia, il coraggio di rialzarsi - e non soltanto metaforicamente - e continuare a lottare. Per sé stesso, per la sua famiglia, per i suoi figli. Gianni Paris convive con la sclerosi multipla da quando aveva 31 anni. Scoperta nel 2014, la malattia è stata quasi un sollievo per il ragazzo di Trevi nel Lazio. Dopo due anni di sintomi, visite infinite, pronto soccorso una volta a settimana, ricoveri, psicologi e psichiatri, ha finalmente avuto una diagnosi. Credevano che fosse ansia. Poi una dottoressa, in soli due giorni e con una risonanza magnetica, ha scoperto la verità: sclerosi multipla recidivante-remittente.
«Sono passati circa dieci anni e purtroppo la malattia è peggiorata, trasformandosi in forma primaria progressiva. Non nego che ci siano giorni in cui crollo, ma cerco sempre di rialzarmi: la vita è una, e va vissuta in ogni sfumatura» racconta Gianni. Lo fa per sé stesso, come dicevamo, ma soprattutto per i suoi figli, Bryan, una piccola promessa del ciclismo, e Asia. Nel 2024 Gianni ha deciso di lanciare una raccolta fondi. Una raccolta che, a due anni di distanza, prosegue. L'obiettivo di Paris, che spera di raccogliere 35.000€ (e il traguardo è vicino), è quello di acquistare un montascale, realizzare in casa un bagno per disabili e avere la possibilità di fare fisioterapia privata quotidiana. Sogna, inoltre, di poter volare in Svizzera per tentare un trattamento sperimentale con cellule staminali.
Gianni, che oggi ha 43 anni e vive con i genitori dopo la separazione con la mamma dei suoi figli, racconta: «La cosa che mi fa più male non è solo perdere autonomia nelle piccole cose - come uscire per un caffè o godermi un momento nella natura - ma soprattutto non poter andare a prendere i miei figli a scuola o raggiungerli quando mi chiamano. Questo mi spezza il cuore». Una piccola donazione potrebbe aiutare Gianni a riacquistare la sua autonomia, almeno in parte, e a godere della vita e dei suoi amati figli ancora a lungo.
Per realizzare il sogno di Gianni Paris, si può donare qui.

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