Serie B
04.03.2026 - 11:00
Foto Federico Proietti - Vietata la riproduzione
A sole settantadue ore dalla gara pareggiata con grande merito in casa del Catanzaro, il Frosinone torna in campo per affrontare questa sera (fischio d’inizio alle ore 20) il Pescara. Sarà la prima di due partite da giocare sul terreno amico del “Benito Stirpe” nel giro di soli quattro giorni (domenica pomeriggio i ciociari riceveranno la visita della Sampdoria). Un doppio turno casalingo che dovrà essere sfruttato al massimo, per provare a recuperare qualcosa nei confronti dell’attuale coppia che guida la classifica del campionato (Venezia e Monza che vantano tre punti nei confronti della “banda” Alvini). Ma per farlo sarà fondamentale che il Frosinone ritrovi il suo spettacolare feeling con l’impianto di Viale Olimpia. In altre parole, lo stadio “Benito Stirpe” deve tornare a sorridere e gioire per un successo dei suoi eccezionali ragazzi, dopo che dalle ultime due gare casalinghe è arrivato soltanto un punto (sconfitta con il Venezia e pareggio con l’Empoli). Ritrovare la vittoria in casa, mentre va sottolineato che il gioco c’è sempre stato, rappresenta senza ombra di dubbio l’unica possibilità per provare a chiudere la stagione regolare nelle prime due posizioni. Il tutto anche in considerazione del fatto che in questi ultimi undici turni i canarini giocheranno per ben sette volte in casa.
Stessi uomini di Catanzaro
Passando all’aspetto più squisitamente tecnico, per la partita di questa sera Massimiliano Alvini potrà contare sugli stessi calciatori di domenica scorsa al “Ceravolo”. Non saranno quindi a disposizione gli infortunati Barcella, Monterisi e, quasi certamente, Bracaglia che al massimo rientrerà per la prossima partita contro la Sampdoria.
Ipotesi di formazione
A questo andiamo a vedere quelle che potrebbero essere le scelte del tecnico di Fucecchio per quanto riguarda la formazione iniziale. Come sottolineato più volte dallo stesso Alvini, nel suo vocabolario non esiste la parola turnover, nel senso che in campo andrà sempre quello che ritiene poter essere l’undici migliore del momento sotto il profilo fisico, tecnico-tattico e mentale. Il che vuol dire che se tutti i calciatori a sua disposizione stanno bene, potrebbe anche essere confermata in blocco la formazione del “Ceravolo”. Al massimo si può parlare di un dubbio per reparto. Sulla sinistra del quartetto arretrato, Bracaglia, Marchizza o Corrado, mentre in attacco Zilli prendere il posto che a Catanzaro ha visto partire dall’inizio Raimondo. A centrocampo, invece, non può essere esclusa a priori la possibilità di rivedere dall’inizio Kone. E allora, il solito 4-2-3-1 pronto a trasformarsi in un 4-3-3 a seconda della posizione di uno dei tre componenti della linea mediana e più precisamente Koutsoupias, dovrebbe essere composto da Palmisani in porta, e davanti a lui una linea difensiva formata da Anthony Oyono sulla corsia di destra, uno tra i già citati Bracaglia, Marchizza o Corrado su quella opposta, mentre i due centrali verranno scelti tra Calvani, Jacopo Gelli e Cittadini. Nella zona nevralgica del campo, Koutsoupias, Calò e Cichella, con quest’ultimo che potrebbe essere sostituito da Kone. In attacco, infine, Ghedjemis a destra, Kvernadze sulla corsia opposta e Raimondo o Zilli punta centrale.
Uno sguardo all’avversario
E chiudiamo parlando della formazione abruzzese, per la quale non deve certo trarre in inganno l’attuale ultimo posto di classifica. Anzi, l’esatto contrario. Nel senso che proprio perchè una squadra assetata di punti, quella di mister Gorgone scenderà in campo allo “Stirpe” con il classico coltello tra i denti. Oltre ad avere la giusta carica mentale dopo la vittoria di domenica contro la corazzata Palermo.