Si deve iniziare a guardare avanti
31.05.2024 - 15:00
Luca Mazzitelli e Fares Ghedjemis tra i canarini che sono sotto contratto anche per la prossima stagione FOTO FEDERICO PROIETTI
Con la stretta di mano del presidente Maurizio Stirpe con tutti i giocatori della rosa il giorno dopo la sconfitta con l’Udinese, il Frosinone Calcio ha concesso il “rompere le righe” che equivale alla chiusura della stagione agonistica 2023/2024. Sarebbe stata sicuramente diversa, ma la retrocessione ha tramutato i sogni di un intero campionato nella triste realtà vissuta per la terza volta nel giro di nemmeno dieci anni e l’entusiasmo in rimpianto. Per il momento, comunque, ci teniamo a considerare quello che è rimasto della squadra allenata da Eusebio Di Francesco al netto dei prestiti di calciatori che hanno indossato la maglia giallazzurra e che dovranno fare rientro nelle rispettive società di appartenenza. E dobbiamo anche aggiungere, riferendoci ai calciatori di proprietà, che si tratta di tanta roba, cioè di un gruppo sicuramente competitivo per formare la base per una valida ripartenza.
Insomma si può cominciare a guardare avanti con un certo ottimismo perché le basi ci sono ancora per cercare di tentare per la quarta volta la scalata alla Serie A. Nella prossima stagione non vestiranno la maglia giallazzurra, a meno di ripensamenti e situazioni per ora inesistenti, i tre Juventini Soulè, Barrebechea e Kaio Jorge, il portiere Turati, i difensori Zortea, Okoli, Lirola e Bonifazi; i centrocampisti Ibrahimovic, Kevernadze e Reinier; gli attaccanti Cheddira e Seck. Tutti gli altri giallazzurri sono di proprietà del club di Viale Olimpia. Chi li allenerà avrà la possibilità di schierarli secondo i moduli con i quali la squadra ha affrontato nel campionato da poco concluso gli avversari di turno conquistando vittorie importanti ma in misura, purtroppo, inferiore rispetto alle sconfitte.
Il Frosinone attuale può schierarsi con il 4-3-3 e cioè con Cerofolini in porta, la difesa a quattro formata, da destra a sinistra, da Oyono, Monterisi, Romagnoli e Marchizza. A centrocampo Brescianini, Mazzitelli e Gelli, con il tridente offensivo formato da Ghedjemis, Cuni o Borrelli (se non sarà riscattato dal Brescia) e Harroui. Ma potrebbe giocare anche con il 4-2-3-1 con Cerofolini in porta e con lo stesso assetto difensivo precedente: con Gelli e Mazzitelli in mediana; con Ghedjemis, Brescianini e Harroui trequartisti in supporto di Cuni o Borrelli. E infine i giallazzurri potrebbe schierarsi come hanno affrontato le gare della seconda metà del girone di ritorno: con il 3-4-2-1. E cioè con Cerofolini tra i pali, la difesa a tre con Monterisi, Romagnoli e Lusuardi. Il centrocampo a quattro con Oyono, Gelli, Mazzitelli e Marchizza e quindi Brescianini e Harroui a sostegno di Cuni o Borrelli.
Completano il gruppo degli attuali giallazzurri sotto contratto almeno fino a giugno 2025, Frattali, Avella, Garritano, Szyminski, Haoudi, Canotto, Kalaj, Vural e i giovani che rientreranno dai prestiti capeggiati da Bracaglia, Cangianiello e Luciani. Aggiungendo che c’è sempre Giuseppe Caso tra i protagonisti della promozione. È chiaro che la rosa dovrebbe essere completata anche perché qualcuno degli attuali calciatori potrebbe essere ceduto. Alludiamo soprattutto a Brescianini che è corteggiato fa Milan, Juventus, Napoli, Fiorentina e Bologna.
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