Cerca

Frosinone

Con l’Inter un ko da resettare immediatamente e testa al Monza

Al di là dei risultati che arriveranno oggi da parte delle dirette concorrenti alla salvezza i giallazzurri restano sempre padroni del loro destino

Eusebio  Di Francesco

Il tecnico del Frosinone Eusebio Di Francesco che avrà il compito di far cancellare immediatamente dalla testa dei suoi ragazzi la sconfitta contro l’Inter e concentrarsi per la partita in casa de

Ci sarebbe voluta la gara perfetta o comunque, considerando che nel calcio gli errori ci stanno, limitarne il numero per lasciare il terreno di gioco del “Benito Stirpe” con un risultato positivo nella difficile gara contro i neo campioni d’Italia dell’Inter. Il Frosinone, invece, accusando forse troppo la pressione per dover conquistare punti salvezza contro un avversario sicuramente più forte, ha finito con il commetterne diversi sia in difesa che in attacco.

Se poi ci aggiungi che di fronte ha avuto il portiere Sommer, protagonista di alcuni difficili interventi (soprattutto quello relativo alla conclusione a rientrare effettuata da Brescianini) e, quando non poteva farci nulla il pallone ha fatto tremare il sette alla sua sinistra su tiro molto violento di Cheddira o è stato respinto sulla linea di porta da Carlos Augusto sempre su tiro del centrocampista ex Milan, Mazzitelli e compagni possono benissimo recriminare di avere avuto ancora una volta contro la dea bendata.

Bravura dell’estremo difensore interista, che in porta ci sta per parare e che è stato premiato dai maggiori quotidiani nazionali con il voto di sette e anche oltre, e sfortuna a parte, la formazione di Eusebio Di Francesco in campo c’è rimasta per un’ora buona. Fino a quando ha subìto la seconda rete. Poco dopo lo 0-2, infatti, è uscito un centrale di difesa, Lirola, per un centrocampista, Harroui si è tornati alla difesa a quattro e il Frosinone è sparito quasi completamente dal terreno di gioco. Al punto che in otto minuti (32’, 35’ e 39’) ha incassato le altre tre reti.

Insomma c’è stata resa incondizionata soprattutto dal punto di vista temperamentale, che può spiegare il passivo troppo ampio che ha punito i giallazzurri al di là degli errori commessi e della mancanza di efficacia sotto la porta avversaria. In considerazione del fatto che per un’ora la formazione di Eusebio Di Francesco, come detto, in campo c’è stata contro la squadra che Simone Inzaghi ha schierato al “Benito Stirpe” che, seppure priva di valide pedine, ha dimostrato di avere una voglia di vincere ben più consistente di quella messa in campo al “Mapei” per affrontare il Sassuolo.

Insomma cinque gol non è il giusto divario dei valori che le due formazioni hanno mostrato sul campo. È quanto ha precisato Eusebio Di Francesco al termine dell’incontro. «Se andiamo ad analizzare la gara, debbo dire che l’Inter ha effettuato sei tiri segnando cinque gol. Grande cinismo da parte di una grande squadra ma il risultato è bugiardo rispetto a quello che la gara ha mostrato. Fa riflettere molto in vista delle prossime due partite in cui dovremo ritrovare la solidità dimostrata in quest’ultimo periodo. Penso che per molti motivi. e cioè per un po’ di sfortuna, con un po’ di malizia in più, o per mancanza di cinismo in quattro o cinque occasioni non siamo stati bravi a giocare la partita che avremmo dovuto fare».

Ora l’importante è farla domenica prossima a Monza, come ha promesso Brescianini.
«L’obiettivo ora è quello di riuscire a fare i punti che ci mancano. Bisogna essere fiduciosi e preparare bene le prossime due gare per vincerle entrambe».

Edizione digitale

Sfoglia il giornale

Acquista l'edizione