Economia
21.03.2026 - 09:07
Regione Lazio
Più risorse per i piccoli Comuni delle province di Latina e Frosinone, ma con un’attenzione particolare al territorio pontino. La Regione Lazio ha stanziato complessivamente 6 milioni di euro nel triennio 2026-2028 per sostenere i Comuni esclusi dalla Zona economica speciale unica del Mezzogiorno, con l’obiettivo di ridurre gli squilibri tra aree confinanti. Il provvedimento riguarda i Comuni con meno di 15mila abitanti situati entro 25 chilometri dalle zone Zes di Abruzzo, Molise e Campania, territori che beneficiano di agevolazioni fiscali e amministrative non estese invece ai Comuni laziali limitrofi. Per la provincia di Latina arrivano segnali positivi. Dopo i 3,3 milioni assegnati nel 2025, nel 2026 le risorse saliranno a 4 milioni di euro, con un incremento di 721mila euro e un allineamento al fabbisogno stimato. Un aumento significativo che rafforza il sostegno ai centri più piccoli, soprattutto nel sud pontino, più esposti alla concorrenza dei territori limitrofi inclusi nella Zes. Diversa la situazione per la provincia di Frosinone, dove viene confermato lo stanziamento dello scorso anno pari a 2,1 milioni di euro, a fronte di un fabbisogno stimato inferiore (circa 1,5 milioni). Una scelta che consente comunque di mantenere invariato il livello di sostegno ai Comuni interessati, evitando riduzioni delle risorse.
A spiegare la logica dell’intervento è l’assessore regionale al Bilancio e all’Agricoltura, Giancarlo Righini. «Con questo provvedimento interveniamo in modo concreto per tutelare i territori di confine, evitando che si creino squilibri competitivi tra aree geograficamente vicine ma soggette a regimi differenti. È una scelta chiara di equità territoriale». Un tema particolarmente sentito sia nel sud della provincia di Latina sia in alcune aree della Ciociaria, dove la vicinanza con territori inclusi nella Zes rischia di penalizzare il tessuto economico locale. Nel complesso, per il 2026 si registra un aumento delle risorse pari a 1,5 milioni di euro a livello regionale. A queste si aggiungono ulteriori 411mila euro destinati al Comune di Ponza, escluso dalle nuove modalità di riparto ma comunque sostenuto con un intervento dedicato. Le risorse saranno distribuite tra i Comuni beneficiari in base alla popolazione residente, con un contributo minimo garantito di 10mila euro annui per ciascun ente. L’erogazione avverrà in un’unica soluzione, così da facilitare la programmazione degli interventi da parte delle amministrazioni locali.
«Non si tratta di un intervento assistenziale, ma di una misura di riequilibrio che mira a preservare condizioni di sviluppo omogeneo tra territori confinanti», aggiunge Righini. «La Regione dimostra attenzione concreta alle comunità locali e al ruolo strategico dei piccoli Comuni». Per Latina e Frosinone si tratta dunque di un intervento che punta a garantire continuità e, nel caso del territorio pontino, anche un rafforzamento delle risorse, in un contesto in cui la competizione tra territori resta un nodo centrale per lo sviluppo economico locale.