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L’intervento

Claudio Cosentino: «Spese idriche, dati distorti»

Il presidente di Acea Ato 5, fa il punto sul rapporto diffuso da Cittadinanzattiva. «Nel 2025 il costo complessivo corrisponde a circa 416 euro più Iva, meno della metà di quanto indicato»

Claudio Cosentino: «Spese idriche, dati distorti»

«I dati diffusi sono distorti e non rappresentano la spesa reale delle famiglie». Claudio Cosentino, presidente di Acea Ato 5, interviene così dopo il report di Cittadinanzattiva che colloca la provincia di Frosinone tra le più care d’Italia per il servizio idrico. Secondo il rapporto, infatti, la spesa annua per famiglia raggiunge i 973 euro. «Se vogliamo parlare del costo annuale del servizio idrico bisogna tenere conto del consumo medio della famiglia – spiega Cosentino – Nel report leggiamo che viene considerato un consumo annuo di 180 metri cubi, ma la famiglia media del frusinate consuma circa la metà. Per questo, la spesa corrisponde a circa 416 euro più iva nel 2025, che è meno della metà di ciò che viene indicato nel report. Si fa confusione tra tariffa unitaria e bolletta: l’informazione che viene fornita risulta un po’ distorta». Cosentino sottolinea inoltre come il territorio incida sui consumi: «Per me la provincia di Frosinone ha un consumo medio inferiore alla media nazionale. Le differenze dipendono dalle abitudini, dalla presenza di fonti alternative e anche dal fatto che quella del frusinate è un’area di stampo rurale».

Poi una precisazione sulle regole fissate da Arera: «Dal 2019 è stato introdotto un concetto di tariffa pro capite, proprio per tutelare le famiglie numerose. Chi ha tre, quattro o cinque figli ha a disposizione più acqua alla tariffa base». Un meccanismo che, secondo Acea, bilancia equità e sostenibilità: «Da un lato si penalizzano gli sprechi, dall’altro si evita di gravare su nuclei familiari più grandi». Non solo, Cosentino aggiunge: «È importante anche dire che l’Arera ha introdotto un bonus idrico per le fasce deboli. Un contributo per il pagamento della bolletta idrica che varia in base alle fasce Isee e che viene erogato automaticamente come sconto in bolletta. E per chi abita nei palazzi addirittura come assegno. Di fatto, i 416 euro possono essere ridotti di circa la metà grazie a questo strumento». Infine uno sguardo al futuro: «Stiamo valutando l’introduzione di un bonus idrico specifico per la provincia di Frosinone, aggiuntivo rispetto a quello nazionale, per sostenere ulteriormente le famiglie in difficoltà economica».

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