Sanità
22.01.2026 - 09:30
Il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca
Dal 1° febbraio 2026 cambia la validità delle prescrizioni elettroniche per visite specialistiche ed esami diagnostici nel sistema sanitario regionale. A comunicarlo è il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, che ha anche la delega alla sanità, spiegando che la modifica nasce dall’esigenza di rendere più efficiente il sistema di prenotazione e, soprattutto, di rispettare le priorità cliniche stabilite dai medici. «Mi dovete seguire perché è importante e cercherò di spiegarvi tutto fino in fondo», premette Rocca, ricordando che fino ad oggi tutte le ricette avevano la stessa durata: sei mesi. Una regola che, però, secondo il governatore ha generato un problema serio: «Quella prescrizione che deve essere fatta entro tre giorni poteva essere prenotata molto dopo il tempo previsto dal vostro medico». Il risultato, spiega, è stato un aumento delle prenotazioni fuori tempo massimo e una difficoltà crescente nel distinguere le urgenze reali. “Nel 2025 un esame o una visita urgente su tre è stato prenotato in grave ritardo e lo stesso è accaduto per le altre classi di priorità”. Rocca parla di numeri significativi: «Parliamo di 200mila cittadini che hanno contattato i servizi di prenotazione dopo molto tempo dall’emissione della prescrizione”. E questo, aggiunge, finiva per creare un effetto a catena: quando arrivava la loro chiamata “scavalcava magari quello che invece aveva avuto la prescrizione urgente pochi giorni prima».
Per il presidente della Regione, dunque, l’attuale sistema «ha penalizzato chi aveva una reale necessità di farsi visitare o di avere un esame». Da qui la decisione di intervenire: «Ecco perché è importante intervenire e ho ritenuto di doverlo fare. Mi sono assunto questa responsabilità». La novità principale è che la validità della ricetta sarà collegata alle priorità cliniche indicate dal medico. Rocca entra nel dettaglio: le ricette urgenti (da eseguire entro 72 ore) avranno una validità di 10 giorni per la prenotazione. Per le brevi (da effettuare entro 10 giorni) la validità sarà di 20 giorni. Per le differite, invece, saranno previsti 70 giorni per gli esami. Le programmate avranno una durata di 130 giorni. Un chiarimento, però, viene ribadito con forza: «La validità della ricetta riguarda il momento della prenotazione, non il giorno in cui viene effettuata la prestazione». L’importante, quindi, è prenotare entro i tempi stabiliti. «Fatto questo, la ricetta resta valida. Non è vero che vi hanno raccontato che dovete tornare dal vostro medico, non è vero». Rocca collega la misura al lavoro sulle liste d’attesa: «Stiamo lavorando tantissimo per migliorare», ma è «attraverso provvedimenti come questo» che si può «rimettere ordine, rispettando le indicazioni cliniche e tutelando chi ha davvero bisogno». L’obiettivo, conclude, è un sistema più equo e trasparente: «In questa maniera le liste scorrono meglio, le urgenze vengono rispettate e l’attesa si riduce per tutti».
Edizione digitale
I più recenti
Ultime dalla sezione