La corsa rosa si tinge di giallo. Sta diventando un vero mistero la tappa del Giro d'Italia che dovrebbe ospitare Cassino.
Dopo l'arrivo nel 2014 a Montecassino anno in cui si celebrava il settantesimo anniversario dalla distruzione nel 2019, la città martire potrebbe ospitare la partenza. Le indiscrezioni si susseguono ormai da giorni e Cassino finora non è mai scomparsa dal calendario provvisorio. Nella mappa pubblicata ieri da "La Stampa" si metteva inoltre in luce come che «i percorsi delle tappe si fermano a Cassino, dove si arriverà a San Giovanni Rotondo, punto più meridionale del percorso del Giro 2019. Di fatto l'Italia verrà tagliata completamente in due parti, escludendo il Sud». E in contemporanea il sito internet campano "Vesuvio Live" titolava: «Giro di "mezza"Italia, le tappe si fermano a Cassino: la Gazzetta si scorda del Sud».

Il mistero
Ma il sindaco di Cassino, però, si dice all'oscuro di tutto ciò. Nega di aver avuto contatti con la Rcs, ovvero gli organizzatori della carovana rosa. Eppure il 31 ottobre, a Milano, ci sarà la presentazione ufficiale: come è possibile che a dieci giorni dall'ufficialità circola con insistenza la tappa di Cassino che a questo punto assume anche un significato importante perchè è la tappa più a Sud d'Italia e il primo cittadino non sappia nulla? Difficile, se non impossibile. Una versione contrastante con quella del primo cittadino arriva difatti dal delegato allo sport Carmine Di Mambro che già nei giorni scorsi aveva spiegato spiegato:«Appena è terminato il giro d'Italia 2018 abbiamo avuto contatti con gli organizzatori perchè loro già un anno prima iniziano a lavorare alla futura edizione e già a maggio sono stati fattidei sopralluoghi. Noi abbiamo però spiegato chiaramente che il Comune non ha soldi da investire».

Chi paga, dunque? E perchè gli organizzatori avrebbero tutto questo interesse per Cassino che avrebbe messo in chiaro di non avere soldi in cassa? Almeno una risposta ci sarebbe: l'interessamento è dato dal fatto che l'anno prossimo nella città martire ricorre il 75°anniversario del bombardamento. Sulle risorse da investire invece il mistero si infittisce. Dal Comune si punta sugli sponsor della Federazione ciclistica, mentre per far sì che la città non perdi l'opportunità alcuni imprenditori si starebbero organizzando con una "colletta": servirebbero 40.000 euro. O forse anche meno. Una tappa che è tutto un mistero. Ma ancora per poco!