Roccasecca
12.03.2026 - 08:00
La caserma dei carabinieri di Roccasecca è nell'elenco di quelle per le quali l'Agenzia del demanio ha affidato il servizio di verifica della sicurezza strutturale
Piazza un Gps all’interno di una bambola della figlia minore, così da monitorare ogni singolo movimento della bambina. E - soprattutto - della madre, dopo la loro separazione. Per questo motivo un cinquantunenne di Roccasecca è risultato destinatario di una misura cautelare del divieto di avvicinamento con braccialetto elettronico. Un provvedimento che non nasce dal nulla: già lo scorso ottobre l’uomo era stato denunciato per il reato di maltrattamenti contro familiari o conviventi.
La ricostruzione
La misura, eseguita dai carabinieri della stazione di Roccasecca - della Compagnia di Pontecorvo, agli ordini del maggiore Felice Egidio - è frutto di un’attenta indagine che ha permesso di dare forma ai sospetti degli inquirenti circa un controllo morboso da parte dell’uomo nei confronti della ex convivente. Più nel dettaglio, il provvedimento trae origine dalle attività di polizia giudiziaria svolte dai militari che nello scorso mese di ottobre hanno denunciato l’uomo all’autorità giudiziaria per il reato di maltrattamenti contro familiari o conviventi, a seguito di fatti denunciati dalla ex compagna. Nello stesso contesto, i militari hanno inoltre dato esecuzione a un decreto di perquisizione personale e locale, emesso dalla Procura della Repubblica di Cassino. All’esito dell’attività di perquisizione sono stati sottoposti a sequestro due smartphone e la confezione di un localizzatore Gps, che - in base a quanto ricostruito dai carabinieri - l’indagato avrebbe occultato all’interno di una bambola destinata alla figlia minore, con molta probabilità per monitorarne gli spostamenti e conoscere indirettamente i movimenti della persona offesa.
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