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Fratelli d’Italia prenota il futuro

Partecipazione ed entusiasmo al congresso di Gioventù Nazionale: Armando Conte confermato presidente. La carica del leader provinciale Massimo Ruspandini: «Non permettete a nessuno di mettervi i piedi in testa»

Fratelli d’Italia prenota il futuro

Partecipazione, entusiasmo e un dibattito appassionato e concreto hanno caratterizzato il congresso provinciale di Gioventù Nazionale, svoltosi ieri sera all’Hotel Memmina. Un appuntamento politico significativo per il movimento giovanile di Fratelli d’Italia, che ha visto la conferma di Armando Conte come presidente provinciale. Una sala gremita di ragazzi e militanti ha fatto da cornice a un momento che ha rappresentato anche un’occasione di confronto e crescita politica per le nuove generazioni del territorio. Presente tutta la classe dirigente del partito. «Un incontro importante - ha detto l'onorevole Massimo Ruspandini - perché ha a cuore non soltanto Gioventù Nazionale, ma perché rappresenta un ricambio generazionale, la “cantera” dove si formeranno gli amministratori del futuro. Ma c’è una cosa che mi spaventa, si chiama nomofobia. È il timore di non avere il telefono a portata di mano ed è la malattia dei nuovi giovani. Oggi è diventato complicato trovare famiglie o ragazzi che non stiano sempre con il telefono in mano. Comunicate con i vostri figli e con i vostri coetanei. Vorrei vedere in voi ragazzi la “cattiveria” per combattere questa nomofobia, per il vostro futuro politico. E non permettete mai a nessuno di mettervi i piedi in testa. C’è bisogno di strutturarci sempre di più - ha concluso Ruspandini - e di una classe dirigente che accompagni le nostre battaglie. Chi viene dalla Ciociaria non ha qualcosa in meno, ma qualcosa in più. E dobbiamo gridarlo forte».

Presente anche Fabio De Angelis, che ha evidenziato il ruolo centrale delle nuove generazioni nel panorama politico: «C’è una sala che fa ben sperare e il lavoro fatto merita davvero un grande apprezzamento. Faccio un augurio ad Armando per il futuro che lo attende e voglio fare una precisazione: il movimento giovanile non è il partito dei piccoli. Chi fa politica lo fa da quando è adolescente e lo fa perché ha dentro la fiamma della passione che brucia. Quello che ci lega alle nuove generazioni è sicuramente la contestazione di un sistema di potere che governa le università e le scuole. Non una maggioranza numerica, ma un’egemonia che la sinistra ha costruito in questi ambienti di formazione e di aggregazione. L’invito che vi faccio è di mantenere punti di riferimento saldi». Infine un messaggio ai giovani: «Devono mantenere forte questo spirito critico e avere sempre presente che questo non è un partito in miniatura. Un ringraziamento a Massimo Ruspandini, che ha il merito di aver promosso e fatto crescere tanti ragazzi».

Nel corso del congresso è intervenuta anche la consigliera regionale Alessia Savo: «Quello che mi ha colpito del programma della vostra attività congressuale è la parte legata al benessere psicofisico, a cui riservate un’attenzione importante. E questo è fondamentale, in un momento in cui certe egemonie culturali che hanno pervaso gli ambienti di istruzione e di educazione hanno creato una società che esalta la solitudine e i problemi ad essa connessi. Ritrovare il senso di comunità, coltivarlo e nutrirlo è la ricetta per il futuro prossimo, di cui sarete i migliori interpreti».

Infine il presidente provinciale di Gioventù Nazionale Armando Conte. Ha rilevato: «Oggi è una giornata molto importante per tutta la comunità provinciale. Un congresso unitario che mi vedrà continuare a guidare Gioventù Nazionale in questa provincia, con altri dieci ragazzi e ragazze del direttivo che mi aiuteranno a svolgere con responsabilità questo incarico. È un piacere poter accogliere anche degli ospiti del direttivo nazionale, dei nostri movimenti studenteschi giovanili e universitari». Tanti gli interventi che si sono succeduti, tra i quali quelli del deputato Paolo Pulciani, del consigliere regionale Daniele Maura, dei consiglieri provinciali Alessandro Cardinali e Simone Paris. A moderare i lavori Ginevra Bianchini, consigliere comunale di Ceccano.

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