Frosinone
17.04.2026 - 15:00
L’immagine di una seduta del consiglio comunale di Frosinone
Dopo le riunioni delle commissioni bilancio e ambiente dovrebbe essere fissata la data della conferenza dei capigruppo, chiamata a sua volta a definire quando si riunirà il consiglio comunale in seduta ordinaria. Probabilmente a fine aprile. Vero che ci sono stati due appuntamenti con il question time, ma è chiaro che dopo il via libera al documento contabile (10 febbraio scorso) la tensione politica si è inevitabilmente abbassata. Mancano poco più di quattordici mesi alle elezioni comunali. Grandi colpi di scena all’orizzonte non si vedono, ma soltanto dopo l’estate il quadro sarà più definito.
Ecco invece la giunta: 2 assessori per Fratelli d’Italia (Simona Geralico e Alessia Turriziani), 2 per la Lista Ottaviani: (Angelo Retrosi e Mario Grieco), 2 della Lista per Frosinone (il vicesindaco Antonio Scaccia e Maria Teresa Spaziani Testa), 1 della Lega (Rossella Testa), 1 di Identità Frusinate (Massimo Sulli). Più Adriano Piacentini, che nell’esecutivo siede come tecnico di fiducia del Sindaco. Sicuramente Mastrangeli presenterà almeno una sua lista civica di diretto riferimento. I nodi (politici) da sciogliere sono due. Il primo riguarda il confronto sul programma tra lo stesso Sindaco e Fratelli d’Italia, come sollecitato peraltro nei mesi scorsi dal parlamentare e coordinatore regionale Paolo Trancassini. Poi c’è la questione riguardante Forza Italia, da due anni all’opposizione dell’Amministrazione Mastrangeli. Il discorso è sempre lo stesso: considerando che nel 2027 nel Lazio andranno alle urne quattro capoluoghi di provincia su cinque (Roma, Frosinone, Viterbo e Rieti), è pensabile che la coalizione che governa sia il Paese che la Regione possa dividersi?
Si tratta di un elemento destinato a pesare non poco. In ogni caso Mastrangeli sta già preparando (da tempo) un piano B. Incentrato sulle civiche.
La grande incognita rimangono le opposizioni, specialmente il centrosinistra (che ha perso le ultime tre elezioni comunali). In attesa che il Pd renda note le proprie decisioni su candidature e alleanze, il Psi ha già ufficializzato la discesa in campo di Vincenzo Iacovissi, alla guida di una coalizione di quattro liste. Nel 2022, con una sola lista, Iacovissi raggiunse il 5,9% (1.419 voti). Quattro anni fa in campo come candidato sindaco c’era pure Mauro Vicano, sostenuto da tre liste. Ottenne il 4,6%, con 1.098 voti. Poi al ballottaggio fece un accordo con Riccardo Mastrangeli. Accordo declinato con un’intesa politico-amministrativa che ha visto altresì la rappresentanza in giunta fino al febbraio scorso. È chiaro che Vicano intende dire la sua alle elezioni.
Per il resto va sottolineato come Anselmo Pizzutelli (eletto nella Lista Mastrangeli ma primo dei “dissidenti”) si stia guardando intorno con attenzione. Senza aspettare i tempi del Pd e di altri. Non è escluso che possa guidare, da candidato sindaco, una coalizione dal profilo civico. Infine Domenico Marzi: due volte sindaco di Frosinone e nel 2022 principale sfidante di Mastrangeli come candidato del centrosinistra. Anche lui è da tempo orientato su una dimensione civica.
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