Da quanti anni si parla (e basta) della necessità di potenziare le infrastrutture e i collegamenti per provare a rilanciare la provincia di Frosinone? Naturalmente in questa narrazione al centro c’è la Stazione Tav di Ferentino. Fiumi di parole, zero fatti. E zero novità soprattutto. Soltanto silenzi che si rincorrono, costantemente più assordanti. Stesso approccio per la crisi dello stabilimento Stellantis del Cassinate: cosa dovrebbe davvero succedere per invertire una tendenza che i “numeri” fotografano in modo impietoso? In tutto questo la politica cosa fa? Si adegua. Nel senso che alimenta un dibattito sterile, ma soprattutto scontato.
La buttiamo lì, come una sorta di provocazione: ma non sarebbe preferibile che qualcuno dicesse che non ha senso alcuno continuare a negare l’evidenza? Non sarebbe preferibile tentare di dare una “scossa” ad un mondo sonnacchioso e conformista, capace di farsi concavo o convesso a seconda delle circostanze? Si potrebbe decidere di affrontare tematiche del genere in consiglio provinciale, magari “aprendolo” ai parlamentari e ai consiglieri regionali. E basta però. Altrimenti si corre il rischio delle solite “passerelle”. Insomma, cercasi coraggio (politico) disperatamente. Coraggio di nuotare controcorrente, coraggio di rompere gli schemi e di farla finita con quelle dichiarazioni in fotocopia che nessuno legge e nessuno ascolta. La Ciociaria vanta numerose eccellenze. Inoltre ha tanti giovani intraprendenti e preparati che potrebbero scrivere il presente prima che il futuro.
Serve un punto di rottura, anche e soprattutto nella comunicazione della politica. Non è vero che “tutto va bene, madama la marchesa”. Non è vero neppure il contrario, perché i segnali positivi ci sono. Il fatto è che passano in secondo piano rispetto alla retorica sulle “grandi questioni” che però non decollano mai. Il principe dei giornalisti italiani, Indro Montanelli, scrisse che l’avverbio più usato dalla politica italiana era (ed è) “eventualmente”. Perché richiama condizioni future e incerte. Basta con le frasi fatte. Sul serio però. Non eventualmente.