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Frosinone

Comune, le opposizioni sulle barricate: «Il Brt non risolve i problemi»

Norberto Venturi: «Frosinone è una città piccola, un progetto del genere è destinato a fallire». Anselmo Pizzutelli: «La seduta dedicata c’è già stata e le criticità più volte evidenziate rimangono»

Comune, le opposizioni sulle barricate: «Il Brt non risolve i problemi»

Un’immagine della seduta consiliare del 31 luglio 2024, dedicata al Brt e aperta alla cittadinanza

«Per carità: il dibattito in aula va sempre bene, ma su Brt e mobilità urbana un consiglio comunale ad hoc si è svolto già a luglio 2024. E oggi la situazione è in realtà molto chiara». Così Norberto Venturi, consigliere comunale del Pd. Su richiesta del capogruppo del Psi Vincenzo Iacovissi, il sindaco Riccardo Mastrangeli ha aperto alla possibilità di mettere in calendario un appuntamento dedicato alla mobilità urbana.

I dubbi dei Democrat
Spiega Norberto Venturi: «In due anni è successo di tutto. Ho perso il conto delle varianti al progetto. Peraltro tutte le problematiche che erano state evidenziate si sono rivelate vere. Il fatto che via Marittima e alcune strade di Selva Piana siano tornate a doppio senso sta a significare il fallimento delle scelte dell’Amministrazione in tema di viabilità. Si sono resi conti dei disagi assurdi recati ai residenti, ai commercianti, alle famiglie, agli studenti.

L’aspetto che però davvero lascia allibiti è la volontà di andare avanti con un progetto, il Brt, che non risolverà alcun problema e che non aumenterà il livello di sostenibilità della mobilità cittadina. Le ragioni che stavano alla base della scelta (il contrasto all’inquinamento da polveri sottili e il primato di Frosinone come tasso di motorizzazione per abitante) sono valide. Il problema è che il Brt, come concepito, non apporterà alcun miglioramento. È come se una persona va ad acquistare un paio di scarpe, non trova la misura e prende un numero più piccolo. Il risultato è una quotidiana “sofferenza”. Il sindaco Mastrangeli ha detto che il Brt rientra negli asset del Trasporto pubblico locale. Ci mancherebbe che non fosse così. Ma il punto vero è che ormai tutti hanno capito che il percorso Stazione-De Matthaeis non sarà dritto per dritto. E che dunque il mezzo elettrico non potrà mai coprire quella distanza in dieci minuti.

Il Bus Rapid Transit in una città come Frosinone non ha senso. Di quanti chilometri parliamo? Non più di 4. Altrove le distanze sono altre. Dai 30 ai 35 chilometri. Rimini e Riccione hanno una linea di Brt in comune. Invito tutti a documentarsi sui percorsi di un mezzo come questo a Pescara, Taranto, Bari. Una parentesi: peraltro il “centro storico” rimane tagliato fuori. Si hanno notizie sulla riattivazione dell’ascensore inclinato? Lo chiedo perché negli anni scorsi la maggioranza scelse la strada della seconda linea, mentre le opposizioni insistevano sul mettere a posto l’impianto esistente. Risultato: avevamo ragione noi.
A dimostrazione della superficialità con la quale questa Amministrazione approccia la materia della mobilità urbana. Frosinone è una città piccola: non parliamo di Parigi o Roma. E quando il Sindaco parla di interazione tra Brt e altri mezzi per collegare alcune zone, allora rispondo: che senso ha? Non sarebbe meglio creare una rete di marciapiedi veri e fruibili?. Magari da piazzale Europa all’ospedale la gente potrebbe andare a piedi. Non scendere dal Brt e prendere un altro mezzo».
Aggiunge Venturi: «Quando si parla di un’utenza potenziale di 28.000 persone, ci si rende conto che Frosinone ha 42.000 abitanti e non 300.000? Si pensa davvero che in un contesto del genere (42.000 abitanti) possa ragionarsi in termini di periferie con riferimento al trasporto pubblico? Siamo seri. Andava potenziato il Tpl. Concludo con questa considerazione: l’Area Vasta, anziché restare nei buoni propositi come pagina mai scritta del libro dei sogni, avrebbe potuto costituire, quella sì, la base progettuale di un bus elettrico a transito veloce».

La questione dello Scalo
Sul tema interviene pure Anselmo Pizzutelli, consigliere eletto nella Lista Mastrangeli ma da anni all’opposizione. In maggioranza è stato il primo dei “dissidenti”. Afferma: «Parliamo di argomenti che il sottoscritto affronta da anni in ogni sede. Anche durante il question time, appuntamento da molti sottovalutato: tanti non partecipano, altri si limitano a fare la domandina (in punta di fioretto) e ad andare via subito. Come presidente della commissione ambiente ho sviscerato la tematica della mobilità urbana e del Brt in ogni singolo dettaglio. Peraltro il 31 luglio 2024 si è svolta una seduta ad hoc di consiglio comunale, aperta alla cittadinanza. In quell’occasione dissi chiaramente che il percorso ipotizzato era impossibile da realizzare.

Per esempio la svolta tra via Valle Fioretta e viale Grecia, perché non c’era il raggio di curvatura necessario. Per non parlare dei problemi a via Marittima: quanti “flash mob” abbiamo organizzato per sensibilizzare sul tema? L’Amministrazione ora è tornata indietro, perdendo due anni. Eppure continuo a registrare presunzione e pressappochismo amministrativo. Magari per assecondare le strategie (sbagliate e irrealizzabili) dell’Amministrazione. Il Brt non raggiungerà i risultati per i quali era stato pensato. Il confronto in aula c’è già stato nel 2024 e magari basterebbe partecipare alle sedute del question time fino alla fine per affrontare certi temi. Poi c’è un altro aspetto: in consiglio comunale fu approvata una mozione unitaria (con il voto anche del Sindaco) sulla pedonalizzazione di piazzale Kambo. Provvedimento disatteso. Dunque mi chiedo: che valore hanno certe iniziative? Perché non organizziamo una seduta ad hoc per ripartire su quel documento relativo a piazzale Kambo? Aggiungendo magari il tema della centralità del consiglio comunale? Mettendo l’Amministrazione di fronte al fatto che ha sconfessato sé stessa e il consiglio comunale? Anche perché sul tema del Brt ci sarebbero sicuramente “slide” e numeri dettati solo da logiche di propaganda elettorale. Valuterò con attenzione se partecipare o meno. O meglio: magari contestualmente ripartiamo da quella mozione sulla pedonalizzazione di piazzale Kambo».

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