Frosinone
31.03.2026 - 15:00
Mancano quindici mesi alle elezioni comunali di Frosinone, ma il clima è già da campagna elettorale. Surriscaldata. Il consigliere Dino Iannarilli (Lega) va dritto al punto e scrive: «La partecipazione del consigliere Anselmo Pizzutelli al congresso del Pd, in rappresentanza del Comitato Laboratorio Scalo, segna un passaggio che chiarisce definitivamente un punto rimasto finora ambiguo. Laboratorio Scalo si è sempre presentato come un comitato civico, indipendente e apartitico, impegnato su temi per il quartiere e per la città. Oggi però quella rappresentazione viene superata da un fatto politico evidente: la partecipazione ad un congresso di partito, con un ruolo di rappresentanza. Non si tratta di una valutazione, ma di un dato oggettivo». Poi Iannarilli aggiunge: «Alla luce di questo elemento, assume un significato diverso anche l’insieme delle sue posizioni condotte negli anni. Il Comitato Laboratorio Scalo si è infatti espresso con continuità su questioni come la contrarietà alla pedonalizzazione di Piazzale Kambo, le critiche alla chiusura al traffico dell’area della stazione, le richieste di revisione delle scelte sulla mobilità nello Scalo.
Posizioni che sono state sostenute pubblicamente e, allo stesso tempo, portate avanti in sede istituzionale dal consigliere comunale Anselmo Pizzutelli attraverso atti formali e iniziative consiliari. Dunque, non iniziative isolate, ma una linea coerente e strutturata, sviluppata parallelamente sul piano civico e su quello politico. È proprio questo il punto che oggi emerge con chiarezza: quelle posizioni, presentate come espressione di un civismo neutrale, si inseriscono in un percorso che trova ora una collocazione politica esplicita. Non è in discussione la legittimità delle idee o delle scelte. È in discussione la loro rappresentazione. Perché quando un comitato si definisce civico, i cittadini si aspettano autonomia e indipendenza dai percorsi politici. Quando, invece, quel comitato si colloca apertamente all’interno di un contesto di partito, è legittimo rileggere anche il passato alla luce del presente. Oggi, dunque, si chiarisce ciò che per anni è stato presentato in modo diverso: Laboratorio Scalo non è più - e alla luce dei fatti appare evidente che non fosse - un soggetto esclusivamente civico, ma politico con una precisa collocazione nel Pd».
A stretto giro di posta (a dimostrazione di quanto il tema sia importante nelle dinamiche politiche cittadine) una nota del Pd. Testuale: «Una precisazione rispetto agli ospiti intervenuti al congresso del circolo cittadino del Pd. Anselmo Pizzutelli è intervenuto come consigliere comunale e non in rappresentanza del Laboratorio Scalo. Insieme a lui era presente anche la consigliera comunale Maria Antonietta Mirabella». Quando è stato chiamato sul palco per l’intervento, Anselmo Pizzutelli è stato indicato (dal Pd) come rappresentante di Laboratorio Scalo. Dice: «È stato un semplice errore di comunicazione. Ero lì come consigliere comunale. Se invitato, parteciperei pure al congresso di Fratelli d’Italia. La polemica non mi stupisce e capisco bene da chi parte e perché. Io candidato a sindaco con il sostegno del Pd? Frosinone ha bisogno di risposte vere che abbiano un profilo civico. Risposte diverse dalle logiche degli schieramenti. Per quanto riguarda i temi amministrativi citati dalla Lega, mi sembra che il fallimento amministrativo sia sotto gli occhi di tutti. Non pensavo di essere diventato così ingombrante».
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