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Laboratorio Scalo, polemica e smentita

Iannarilli (Lega) critica la partecipazione di Anselmo Pizzutelli al congresso del Pd, ma lui dice: «Ero come consigliere»

Laboratorio Scalo, polemica e smentita

Dino Iannarilli

Archiviato il congresso del Pd, il coordinatore comunale della Lega Dino Iannarilli ha diffuso una nota in cui è intervenuto sulla partecipazione del Comitato Laboratorio Scalo all'assemblea del Partito Democratico. «La partecipazione del consigliere comunale Anselmo Pizzutelli al congresso in rappresentanza del Comitato Laboratorio Scalo - dice Iannarilli - segna un passaggio che chiarisce definitivamente un punto rimasto finora ambiguo. Laboratorio Scalo si è sempre presentato come un comitato civico, indipendente e apartitico, impegnato su temi per il quartiere e per la città. Oggi, però, quella rappresentazione viene superata da un fatto politico evidente: la partecipazione ufficiale a un congresso di partito, con un ruolo di rappresentanza. Non si tratta di una valutazione, ma di un dato oggettivo. Alla luce di questo elemento, assume un significato diverso anche l’insieme delle sue posizioni condotte negli anni. Il Comitato Laboratorio Scalo si è infatti espresso con continuità su questioni come la contrarietà alla pedonalizzazione di Piazzale Kambo, le critiche alla chiusura al traffico dell’area della stazione, le richieste di revisione delle scelte sulla mobilità nello Scalo. Posizioni che sono state sostenute pubblicamente e, allo stesso tempo, portate avanti in sede istituzionale dal consigliere comunale Anselmo Pizzutelli attraverso atti formali e iniziative consiliari. Dunque, non iniziative isolate, ma una linea coerente e strutturata, sviluppata parallelamente sul piano civico e su quello politico».
«È proprio questo il punto che oggi emerge con chiarezza - continua Iannarilli - quelle posizioni, presentate come espressione di un civismo neutrale, si inseriscono in un percorso che trova ora una collocazione politica esplicita. Non è in discussione la legittimità delle idee o delle scelte. È in discussione la loro rappresentazione. Perché quando un comitato si definisce civico, i cittadini si aspettano autonomia e indipendenza dai percorsi politici. Quando, invece, quel comitato si colloca apertamente all’interno di un contesto di partito, è legittimo rileggere anche il passato alla luce del presente. Oggi, dunque, si chiarisce ciò che per anni è stato presentato in modo diverso: Laboratorio Scalo non è più - e alla luce dei fatti appare evidente che non fosse - un soggetto esclusivamente civico, ma politico con una precisa collocazione nel Partito Democratico. Una presa d’atto necessaria, nel rispetto della trasparenza dovuta ai cittadini. Perché la chiarezza sui ruoli e sulle collocazioni non è un dettaglio, ma il fondamento di un confronto pubblico serio e leale».
Alla luce della nota, però, occorre specificare che Anselmo Pizzutelli ha partecipato al congresso solo ed esclusivamente nelle vesti di consigliere comunale. Pizzutelli, infatti, da ormai tre anni si oppone all'amministrazione Mastrangeli ed è da considerare in piena regola come un esponente dell'opposizione. Una situazione ufficialmente chiarita anche attraverso un comunicato ufficiale: «Una precisazione rispetto agli ospiti intervenuti - si legge nel comunicato diffuso dal circolo del Pd di Frosinone - Anselmo Pizzutelli è intervenuto come consigliere comunale e non in rappresentanza del Laboratorio Scalo. Insieme a lui era presente anche la consigliera comunale Maria Antonietta Mirabella».

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