Provincia
20.03.2026 - 08:16
Convalida degli eletti alla carica di consigliere provinciale: è questo l’unico punto all’ordine del giorno della seduta dell’aula dell ente di piazza Gramsci. Convocata per venerdì 27 marzo alle ore 10. A fissare l’appuntamento è stato il presidente Luca Di Stefano.
Gli eletti e i partiti
Intanto vediamo chi sono gli eletti. Fratelli d’Italia (4): Stefano D’Amore (Isola Liri), con 10.850 voti ponderati, Alessandro Cardinali (Anagni) con 8.970, Simone Paris (Fiuggi) con 4.834, Andrea Velardo (Castrocielo) con 3.279. Il Partito Democratico 3: il sindaco di Cassino Enzo Salera con 8.183, Luigi Vittori (Ferentino) con 7.759, Luca Fardelli (Cassino) con 6.331. Quindi la Lega con 2: Andrea Amata (Vicalvi) con 3.958, Luca Zaccari con 2.657. Forza Italia ha 1 seggio: Pasquale Cirillo (Frosinone) con 3.636 voti ponderati. Quinta elezione consecutiva per Luigi Vacana (Provincia in Comune): 3.510 voti ponderati. Poi Progetto Futuro: Gianluca Quadrini con 3.948 voti. Lui è sempre stato eletto dal 2014 ad oggi. Sette i confermati rispetto alla scorsa consiliatura: Cardinali, Velardo, Vittori, Amata, Zaccari, Vacana, Quadrini. Mentre 5 sono al debutto: D’Amore, Paris, Salera, Fardelli, Cirillo.
Fratelli d’Italia è al 30,22%: 29.105 voti ponderati e 303 di lista. Pd: 25,34%: 24.402 voti ponderati e 248 di lista. Lega al 14,47%: 13.937 voti ponderati e 153 di lista. Forza Italia: all’11,95%: 11.389 voti ponderati e 114 di lista. Progetto Futuro al 9,77%: 9.413 voti ponderati e 125 di lista. Provincia in Comune all’8,24%: 7.931 voti ponderati e 115 di lista. Sul piano delle coalizioni, il centrodestra è maggioritario, con 7 esponenti: 4 di FdI, 2 della Lega, 1 di Forza Italia. Il centrosinistra è a quota 4: 3 del Partito Democratico, 1 di Provincia in Comune. Poi c’è Gianluca Quadrini (Progetto Futuro), che è sempre stato schierato nel centrodestra. Vedremo quello che succederà.
La prossima tappa
A fine anno scade il mandato del presidente Luca Di Stefano. Il quale avrà novanta giorni di tempo per fissare le elezioni, che quindi si terranno quasi sicuramente a marzo 2027. Si tratta di un appuntamento importante e complesso, al quale stanno già guardando partiti e coalizioni. Bisognerà capire innanzitutto quali saranno le strategie. Una premessa è d’obbligo: con la Delrio soltanto i sindaci possono candidarsi a presidente della Provincia. Se si opterà ancora una volta per uno schema “trasversale”, allora è evidente che Luca Di Stefano (primo cittadino di Sora) si giocherà le sue carte fino in fondo. Sicuramente si muoverà in quest’ottica, considerando che non rinuncerà al profilo civico. Ma nell’ambito di un perimetro bipartisan anche il sindaco di Veroli Germano Caperna potrebbe dire la sua in modo importante.
Se invece si andrà sul terreno degli schieramenti politici, allora il quadro è destinato a cambiare, Nel centrodestra sarebbe Fratelli d’Italia a esprimere il candidato sindaco. I nomi non mancano. Intanto il sindaco di Fiuggi Alioska Baccarini: gli investimenti e le strategie di rilancio hanno ridato centralità alla città termale. Ma c’è pure Lucio Fiordalisio (Patrica), capace di coniugare la fase amministrativa con quella politica. Come del resto Ernesto Gerardi (Amaseno). Entrambi peraltro rappresentanti di quei piccoli Conuni che il parlamentare e leader provinciale Massimo Ruspandini da sempre reputa fondamentali nelle dinamiche del territorio.
Tra i nomi che circolano c’è pure quello di Massimiliano Quadrini (Isola del Liri), il quale però non ha aderito a FdI. Almeno finora. Sempre nell’ottica del ragionamento “identitario” al quale facevamo riferimento prima.
Mentre per il Partito Democratico l’opzione in pole è quella di Enzo Salera, sindaco di Cassino e consigliere provinciale. Il quale, appena completato lo spoglio delle provinciali, ha dichiarato: «Ho una grande squadra con la quale abbiamo raggiunto un grande risultato. Ho combattuto da solo, le altre componenti hanno sostenuto soltanto 2 candidati. Dispiace per il partito, si poteva fare di più. Ci sarà una riflessione». In passato Enzo Salera aveva lasciato intendere di guardare con attenzione alla possibilità di una candidatura alla presidenza della Provincia. Adesso però potrebbe anche guardare alle regionali.
Le variabili
Per quanto riguarda il centrodestra, l’unità della coalizione non è scontata. In questi anni la Lega, specialmente nelle sfide che hanno riguardato la governance degli enti intermedi, ha “ballato” da sola. Mentre, per quanto riguarda Forza Italia, la situazione del Comune di Frosinone (dove gli “azzurri” sono all’opposizione dell’Amministrazione Mastrangeli) pesa non poco. Nel Partito Democratico la strategia sulle alleanze è al primo posto. Perché in questi anni ci sono stati due modelli. Quello di centrosinistra a Cassino e Ceccano e quello trasversale di Veroli e Ferentino. Servirebbe un “punto di caduta” condiviso. Non sarà facile considerando i quattordici mesi di contrapposizione tra le “correnti” per il congresso. È qui la sfida.
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