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Pd, quelli che il congresso

Domenica la conclusione di una stagione lunga e tormentata. La presenza dei big e l’ordine dei lavori. La svolta parametrata sul patto di ferro tra Leodori e Mancini. Gianassi: «Ripartiamo forti e uniti»

Pd, quelli che il congresso

Pd Frosinone, congresso concluso. Il 1° marzo l’assemblea provinciale per la proclamazione del segretario e l’elezione degli altri organismi dirigenti”. Questa la comunicazione ufficiale del Partito Democratico, dalla quale emerge un... lunghissimo sospiro di sollievo. Sono passati poco più di quattordici mesi da quel 23 dicembre 2024, quando la stagione congressuale si stoppò bruscamente. Seguirono ricorsi e controricorsi, in una cornice di scontro politico tra “correnti”. Poi la nomina dell’onorevole Federico Gianassi a commissario per il tesseramento. Il quale oggi dice: «Il Pd di Frosinone riparte forte e unito». Domenica prossima, presso le Terme di Pompeo a Ferentino, l’assemblea della Federazione provinciale del Pd. All’ordine del giorno la proclamazione del segretario Achille Migliorelli e l’elezione degli altri organismi dirigenti. Ad aprire i lavori, alle 9.45, la relazione dell’onorevole Federico Gianassi. Quindi i saluti di Marta Bonafoni (coordinatrice della segreteria nazionale del Pd), del consigliere e segretario regionale Daniele Leodori, del parlamentare Claudio Mancini (responsabile degli enti locali del partito nel Lazio) e di Nicola Zingaretti, capodelegazione dei Dem al Parlamento europeo.

Il primo atto del congresso sarà quello dell’elezione del presidente della Federazione provinciale del Pd. Il nome è quello della consigliera regionale Sara Battisti. Lo schema è stato raggiunto nell’incontro del 13 gennaio scorso nella sede della Federazione provinciale del partito: Achille Migliorelli segretario e Sara Battisti presidente. È su questo schema che le “correnti” hanno trovato la quadra. Avendo come bussola l’accordo unitario a livello di Pd Lazio. Operazione politica che ha in calce le firme di Daniele Leodori e Claudio Mancini. Il primo è anche un esponente di spicco di AreaDem, il secondo è il leader di Rete Democratica. Sul piano provinciale le situazione di partenza erano le seguenti. AreaDem di Francesco De Angelis e Parte da Noi di Danilo Grossi hanno sostenuto la candidatura alla segreteria di Achille Migliorelli. Mentre Rete Democratica di Sara Battisti e i Riformisti di Antonio Pompeo hanno appoggiato la candidatura di Luca Fantini. Poi l’accordo, il passo di lato strategico e decisivo di Fantini e lo schema ricordato in precedenza: Migliorelli segretario, Battisti presidente.

I 175 delegati dovranno quindi eleggere la direzione, il tesoriere e i membri della commissione di garanzia. Intorno alle 11.15 è prevista la relazione del segretario. A seguire l’apertura del dibattito. Quindi la pausa pranzo. Nel pomeriggio la chiusura dei lavori. Rileva Federico Gianassi: «Sono molto soddisfatto del lavoro che abbiamo fin qui svolto. Eravamo consapevoli delle difficoltà del percorso, ma grazie a un impegno collettivo siamo riusciti a riattivare partecipazione, adesione e mobilitazione. Chiudiamo questa fase congressuale con la costituzione, in assemblea, degli organismi dirigenti. Il Partito Democratico di Frosinone può ripartire forte e unito». Le prove del nove ci saranno subito. A cominciare dalle elezioni provinciali del prossimo 8 marzo. Da quando è in vigore la legge Delrio (2014) il Pd è sempre stato il primo partito tra gli amministratori locali. Adesso però la leadership è contendibile e si annuncia una sfida aperta con Fratelli d’Italia. In ogni caso la stella polare resta il “patto” Leodori-Mancini. Perché quel “patto” è proiettato alle comunali di Roma di giugno 2027 e alle regionali del Lazio di febbraio 2028. La conferma di Roberto Gualtieri sindaco della Capitale è un imperativo categorico per il Pd. Poi c’è la partita della Regione: tra i nomi dei possibili candidati alla presidenza in pole c’è Daniele Leodori.

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