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Elezioni provinciali

Inizia il rush finale. E si sgomita

A Frosinone non passa inosservato un incontro tra Gianluca Quadrini, Antonio Scaccia e Marco Ferrara. Grandi manovre per i voti ponderati del capoluogo. Il rischio concreto di effetti sulla maggioranza

Inizia il rush finale. E si sgomita

Undici giorni alle elezioni provinciali. Con la pubblicazione sul sito dell’ente dei manifesti e del fac simile delle schede è iniziato il rush finale. E sebbene si tratti di un appuntamento solo per addetti ai lavori, manovre e contatti si moltiplicano in progressione geometrica.

L’incontro a Frosinone

Nella mattinata di ieri a Frosinone c’è stato un incontro che non poteva passare inosservato. E infatti non è passato inosservato. Presso la pasticceria-bar-gelateria Mary’s c’erano Gianluca Quadrini (capolista di Progetto Futuro), il vicesindaco di Frosinone Antonio Scaccia (leader della Lista per Frosinone) e i consiglieri del capoluogo Francesca Chiappini (Lista per Frosinone) e Marco Ferrara (Identità Frusinate: lui è candidato alle provinciali nella lista Progetto Futuro di Quadrini). Complicato pensare che si siano incrociati per caso. Fra l’altro proprio a Frosinone c’è una sorta di “patto federativo in fieri” tra la Lista per Frosinone (4 consiglieri) e Identità Frusinate (3). Un potenziale di 7 voti ponderati, ognuno dei quali conta 315 punti. C’è un altro elemento da tenere in considerazione. Antonio Scaccia è un fedelissimo di Roberto Vannacci, ex generale, europarlamentare e fondatore di Futuro Nazionale dopo la rottura con la Lega. A Vannacci guarda con attenzione pure Marco Ferrara, che è recentemente uscito da Fratelli d’Italia. Unitamente a Sergio Crescenzi. Dai risultati delle provinciali si capirà se i voti (ponderati) della Lista per Frosinone saranno confluiti su Ferrara. Non si tratterebbe di un elemento di poco conto. Perché da sempre al Comune capoluogo c’è stato un asse di ferro tra Nicola Ottaviani (deputato e coordinatore provinciale del Carroccio) e lo stesso Antonio Scaccia. Su questo presupposto la cosiddetta “galassia della Lega” (che non esiste più) ha potuto dare le carte. Peraltro non è un mistero che Ottaviani punti sulla conferma di Andrea Amata (Vicalvi) come consigliere provinciale. Sicuramente 4 voti ponderati in meno non sarebbero pochi. Anche sul versante degli equilibri interni al Carroccio. Nel dicembre 2023 Andrea Amata è stato il primo degli eletti nella Lega, davanti a Luca Zaccari (Ferentino), che fa riferimento all’assessore regionale Pasquale Ciacciarelli e al responsabile dell’organizzazione del partito nel Lazio Mario Abbruzzese. Se Zaccari dovesse effettuare il sorpasso, forse alcune valutazioni cambierebbero.

Sfide e obiettivi

Per la leadership la partita è tra Fratelli d’Italia e Partito Democratico. Entrambi puntano ad eleggere 4 consiglieri. C’è chi non esclude l’ipotesi di un pareggio. I punti di partenza e le prospettiva sono però diverse. Due anni fa FdI portò nell’aula di Palazzo Jacobucci 3 consiglieri. Mentre i Democrat arrivarono a 5, nell’ambito di una lista, La Provincia dei Cittadini, composta altresì da Azione, Italia Viva, Possibile e Demos. Oggi non è più così, ma bisogna considerare i mutamenti del quadro politico. I “grandi elettori” sono 1.131: 90 sindaci e 1.041 consiglieri comunali. All’appello manca soltanto il Comune di Boville Ernica, che non partecipa alla tornata elettorale perché commissariato. La questione è che rispetto al 2023 il numero degli amministratori di Fratelli d’Italia è aumentato. Non meno importanti i duelli interni. In particolare nei Democrat, con il “derby” tra il sindaco di Cassino Enzo Salera (che fa riferimento ad AreaDem di Francesco De Angelis) e il consigliere di Cassino Luca Fardelli (che ha l’appoggio di Rete Democratica di Sara Battisti). Scintille già ampiamente iniziate. Sempre nel Pd ci sono i due uscenti Luigi Vittori (Ferentino) e Antonella Di Pucchio (Isola del Liri). Entrambi di AreaDem. Vittori punta ad arrivare primo.

In Fratelli d’Italia i due uscenti Alessandro Cardinali (Anagni) e Andrea Velardo (Castrocielo) hanno messo nel mirino la conferma. Stefano D’Amore (Isola del Liri) ha le carte in regola per conquistare il seggio. C’è quindi Simone Paris (Fiuggi). Fratelli d’Italia ha raggiunto un accordo con Noi Moderati per la lista delle provinciali. Infatti tra i candidati c’è Rossana Carnevale (Pico). Poco, anzi nulla da girarci intorno: Fratelli d’Italia, guidata dal parlamentare e presidente provinciale Massimo Ruspandini, ha un imperativo categorico: diventare il primo partito anche tra gli amministratori locali. Della Lega abbiamo detto: intende confermare 2 consiglieri provinciali. Così come Forza Italia proverà a mantenere il seggio ottenuto più di due anni fa. Concorrono, tra gli altri, i consiglieri Pasquale Cirillo (Frosinone), Valter Tersigni (Sora) e il sindaco di San Giorgio a Liri Francesco Lavalle. Luigi Vacana vuole centrare la quinta elezione da consigliere. Ancora una volta in campo la lista Provincia in Comune, che in totale ha 12 candidati. Da quando è in vigore la “Delrio” Gianluca Quadrini è sempre stato eletto consigliere provinciale. Concorre con Progetto Futuro, come nel 2019.

I Comuni che hanno almeno un candidato al consiglio provinciale sono 46. In testa a questa speciale classifica, con 3 designazioni, è Arpino. Poi seguono, con 2, Frosinone, Cassino, Sora, Alatri, Anagni, Ferentino, Castelnuovo Parano, Fiuggi, Isola del Liri, Patrica, Pico, Piedimonte San Germano, Torrice e Terelle. In totale 14. Mentre 31 Comuni hanno un solo candidato. Tra le realtà che non hanno neppure un candidato al consiglio provinciale ci sono Ceccano, Veroli e Pontecorvo.

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