La stanza della domenica
22.02.2026 - 10:00
Il Palazzo della Provincia di Frosinone
In un’intervista a Ciociaria Oggi di qualche mese fa disse che l’obiettivo era quello di avvicinare il più possibile l’azienda ai suoi utenti, alle loro necessità, alle esigenze che cambiano. Un impegno non da poco, se consideriamo gli oltre 300.000 passeggeri trasportati ogni giorno, con 8.200 corse da e per 376 Comuni del Lazio. Ma il presidente di Cotral Manolo Cipolla quell’impegno lo sta mantenendo. Qualche giorno fa l’inaugurazione del nuovo hub intermodale di Rieti. A dimostrazione di come ci siano una visione e una strategia che vanno nella direzione di un potenziamento del servizio di trasporto pubblico nel Lazio. Nel segno dell’innovazione e dell’ecocompatibilità. Un segnale sicuramente importante, che testimonia quanto sia determinante la programmazione.
Per quanto concerne la settimana politica, nell’ambito della dimensione più strettamente locale, tutti concentrati sulle elezioni provinciali. Presentate e ammesse le sei liste in corsa. Come già sottolineato, parliamo di un appuntamento per addetti ai lavori: sindaci e consiglieri comunali che votano... sindaci e consiglieri comunali. Proprio per questo, però, la tensione è massima. Ancora una volta i riflettori si sono accesi all’interno del Pd, che da più di tredici mesi è impegnato in una stagione congressuale infinita e logorante. In corsa per un seggio alle provinciali ci sono anche Enzo Salera e Luca Fardelli, rispettivamente sindaco e consigliere comunale di Cassino. Entrambi sono tra i favoriti. In altri tempi la riflessione sarebbe stata questa: con due consiglieri provinciali il “peso” di Cassino aumenta ulteriormente, anche nell’ipotesi che Salera voglia concorrere per la presidenza della Provincia.
L’appuntamento del congresso. Ma non basterà
Invece è successo il contrario: “scintille” e polemiche. Non che non si sapesse. Enzo Salera fa riferimento ad AreaDem di Francesco De Angelis, ma in realtà è un battitore libero. E che l’accordo raggiunto per il congresso non gli fosse piaciuto si era capito immediatamente. Ora però siamo arrivati ad un punto diverso e determinante. Il 1° marzo ci sarà l’assemblea provinciale del Partito Democratico, nell’ambito della quale i 175 delegati dovranno ufficializzare l’elezione a segretario di Achille Migliorelli e a presidente di Sara Battisti. Una sorta di prova del nove per un’intesa che è stata raggiunta grazie alla “moral suasion” di due big del calibro di Daniele Leodori (segretario e consigliere regionale, oltre che esponente di punta di AreaDem) e Claudio Mancini (parlamentare e leader di Rete Democratica). Entrambi saranno presenti all’appuntamento del 1° marzo alle Terme di Pompeo. In gioco però non potrà esserci soltanto l’unità formale del partito. Leodori e Mancini vorranno capire se ci sono i presupposti per una ripartenza vera, se anche in Ciociaria la “governance” dei Democrat è sintonizzata sulla loro stessa lunghezza d’onda, necessariamente proiettata alle elezioni comunali di Roma e alle regionali del Lazio. Non potranno esserci subordinate. Il Pd provinciale è fermo da troppo tempo, perennemente bloccato dal fuoco incrociato delle “correnti”. Con situazioni che continuano a ripetersi inesorabilmente. Un esempio: la mancata candidatura alle provinciali di Emanuela Piroli, presidente del consiglio comunale di Ceccano. È chiaro che un esponente del calibro della Piroli non può accontentarsi di partecipare. Se scende in campo lo fa per centrare l’elezione. Si era parlato di un’intesa tra AreaDem e Parte da Noi per far convergere i voti ponderati necessari sulla Piroli. Poi questo non è stato più possibile perché gli spazi sono stretti che più stretti non si può. Per tutti. Il corto circuito è che la “corrente” viene prima del partito. La conseguenza è già evidente: in provincia di Frosinone il Pd fatica da anni sul versante del voto di opinione (pensiamo alle politiche), mentre invece è assolutamente competitivo quando si tratta di esprimere le preferenze (pensiamo alle regionali). Nel frattempo però al Governo del Paese e della Regione c’è il centrodestra e gli effetti a cascata hanno riguardato anche il territorio. Il Pd è assai ridimensionato negli enti intermedi. Perciò servirebbe uno scatto sul piano della politica.
Sanità di eccellenza. Quando “si può fare” sul nostro territorio
Quattro diamanti per tutti i quattro trimestri sanciscono il prestigioso risultato per il 2025 per la Stroke Unit (Unità di trattamento neurovascolare)) dell’ospedale Spaziani di Frosinone. La Asl ha ottenuto il massimo riconoscimento ESO Angels Diamond. Il premio, di respiro internazionale, certifica l’eccellenza del centro nella gestione dell’ictus acuto. Nel 2025 solo 7 strutture italiane su 97, hanno confermato per un intero anno il massimo livello. Un risultato che evidenzia l’ottimo lavoro svolto e il livello di professionalità e di competenza che c’è. Come ha sottolineato il direttore generale Arturo Cavaliere.
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