Frosinone
15.06.2024 - 14:00
I banchi della maggioranza durante una seduta del consiglio comunale
Riccardo Mastrangeli prosegue le “consultazioni” con i ventuno consiglieri della maggioranza. Ieri è stata la volta dei tre esponenti della sua civica: Anselmo Pizzutelli, Maria Antonietta Mirabella e Francesco Pallone. I primi due da diversi mesi “fanno gruppo” con Giovanni Bortone (Lega). Nei giorni scorsi il confronto con gli eletti della Lista Ottaviani e di Fratelli d’Italia. Si proseguirà fino a mercoledì. Tutti i faccia a faccia vengono verbalizzati e firmati, il che fa capire quanto sia importante questo passaggio per il primo cittadino. Ci sono però due profili, uno numerico e l’altro politico. Il primo è legato ai confronti singoli. Mentre il secondo attiene ad un livello di interlocuzione diverso. Con i gruppi e con i partiti. Tra le domande che Mastrangeli sta ponendo c’è pure quella su ipotesi di apertura nei confronti delle opposizioni.
Per il momento però la partita è tutta interna alla maggioranza. Perché è evidente che la situazione è molto diversa rispetto a quella di due anni fa. E cosa succederà se Riccardo Mastrangeli si renderà conto di non avere più 22 voti blindati (su 33)? Proseguirebbe, eventualmente, con 17-18? Oppure prenderebbe inconsiderazione l’idea di elezioni anticipate, come continua a ripetere ai fedelissimi? Perfino prendendo in considerazione la prima “finestra” utile, vale a dire a novembre? In realtà è in corso una partita a scacchi complessa e delicata. Fra l’altro nello scenario di un ritorno alle urne bisognerebbe considerare l’attualità del quadro politico, molto diverso rispetto al 2022. A cominciare dal centrodestra. Fratelli d’Italia è risultato essere primo partito a Frosinone alle politiche, alle regionali e alle europee. Un elemento che sicuramente sarebbe oggetto di riflessione. Riccardo Mastrangeli (che si è sempre definito sindaco civico in quota Lega) è intenzionato a ricandidarsi. Ma in ogni caso nel centrodestra si aprirebbe una riflessione. Tornando alle “consultazioni”, dopo mercoledì capiremo se saranno state propedeutiche alla verifica vera e propria. E ad un eventuale riassetto della giunta.
I nodi sul tappeto sono diversi. Intanto il futuro dell’accordo raggiunto al ballottaggio tra Riccardo Mastrangeli e Mauro Vicano. Fino a metà marzo in giunta c’è stata Alessandra Sardellitti, che però poi si è dimessa da assessore. E da allora l’Esecutivo va avanti con un assetto a otto. Il fatto che Anselmo Pizzutelli (Lista Mastrangeli), Maria Antonietta Mirabella (Lista Mastrangeli) e Giovanni Bortone (Lega) da ottobre stanno portando avanti una linea unitaria non è un elemento di secondo piano. Anche e soprattutto perché sia nel Carroccio che nella civica del sindaco ci sono altri consiglieri. Rispettivamente Dino Iannarilli e Francesco Pallone.
C’è altresì un problema di composizione dei gruppi consiliari, che va a riverberarsi con la rappresentanza in giunta. Pasquale Cirillo ha chiesto un cambio di assessore nei mesi scorsi. Come esponente della lista Frosinone Capoluogo. Poi ha aderito a Forza Italia, ma c’è un patto federativo tra gli “azzurri” e la civica. Pasquale Cirillo (che chiede l’azzeramento totale delle deleghe) ha un asse di ferro con il capogruppo di FI Maurizio Scaccia. Pure questo è un tema che ha un risvolto anche politico. Infine, le possibili aperture alle opposizioni. Ovvio che in questa fase siano tutti molto al coperto. Però dietro le quinte alcune manovre vanno avanti in ogni caso.
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