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Frosinone

Verifica politica in maggioranza. Avanti pianissimo

Il confronto resta all’ordine del giorno. Sul tavolo le richieste dei gruppi. In ogni caso il sindaco Mastrangeli potrebbe comunque proseguire con la giunta a 8

Verifica politica in maggioranza. Avanti pianissimo

Riccardo Mastrangeli, Adriano Piacentini, Paolo Fanelli e Massimiliano Tagliaferri

Ormai è chiaro: non c’è fretta per la verifica politica al Comune di Frosinone. Di sicuro non ha fretta Riccardo Mastrangeli. Al punto che non si può escludere l’ipotesi che il sindaco possa andare avanti con una giunta a 8 assessori. Magari fino alle europee. Nel momento in cui Alessandra Sardellitti rassegnò le dimissioni, fu lo stesso sindaco a prendere posizione. Rilevando: «Il Sindaco non può non prendere atto della complessità del quadro politico, attualmente presente, dell’Amministrazione comunale. Chiaramente l’unico vero interesse rimane quello di centrare gli obiettivi del programma che non può subire rallentamenti o difficoltà di sorta per mancanza di maturità di alcuni amministratori. Si impone, a questo punto, una verifica a tutto tondo, delle forze e tra le forze che sostengono la maggioranza e la mia persona, quale Sindaco, subito dopo la votazione sul bilancio, senza escludere alcuna soluzione».

Il bilancio è passato con 22 voti favorevoli (coalizione al gran completo dunque) e sicuramente il segnale arrivato dalla maggioranza è stato importante. Allo stesso tempo alcune questioni sono rimaste aperte. Mastrangeli ha intenzione di confrontarsi con i gruppi. Scegliendo lui i tempi e i modi però. Inoltre ha fatto sapere “urbi et orbi” che il tema delle quote rosa va tenuto presente. Al momento in realtà su 8 assessori, 4 sono donne. Dicevamo delle questioni rimaste aperte. Mauro Vicano si aspetta che l’assessorato lasciato vacante dalle dimissioni della Sardellitti resti in quota al gruppo. In virtù dell’intesa raggiunta al ballottaggio tra lo stesso Vicano e Riccardo Mastrangeli. Presente pure Nicola Ottaviani. Mauro Vicano aveva fatto capire di essere disponibile a ricoprire direttamente il ruolo di assessore. Probabilmente però gli è stato fatto presente che nell’eventualità si determinassero le condizioni, sarebbe preferibile designare una donna. Ma la vera domanda è: nella maggioranza tutti ritengono ancora valido l’accordo al ballottaggio?

Poi c’è il capitolo riguardante la richiesta di avvicendamento in giunta da parte di Pasquale Cirillo. Il consigliere ha aderito a Forza Italia, ma in aula consiliare è rimasto come referente della lista civica Frosinone Capoluogo. Ed è con questo ruolo che ha ufficialmente (attraverso una pec al primo cittadino) chiesto una staffetta dell’esponente di riferimento della civica in giunta. Segnali però non sono arrivati. Quindi c’è il gruppo formato da Anselmo Pizzutelli (Lista Mastrangeli), Maria Antonietta Mirabella (Lista Mastrangeli) e Giovanni Bortone (Lega). Pure in tal caso lo scenario è quello della nomina di un esterno. Non c’è fretta però nemmeno su questo versante. Anche se i “boatos” danno come “altamente probabile” l’attribuzione di un assessorato al gruppo. Non è un mistero che da molti mesi il presidente del consiglio comunale Massimiliano Tagliaferri sta lavorando per riportare stabilmente il gruppo nel perimetro della maggioranza.

Poi ci sono altre situazioni da considerare. Per esempio i consiglieri Francesco Pallone (Lista Mastrangeli), Teresa Petricca (Lista Ottaviani) e Giovambattista Martino (Lista Ottaviani) da tempo fanno squadra e su alcuni temi hanno posizioni molto nette. Per il resto va considerato che all’orizzonte ci sono le elezioni europee. Si vota con il proporzionale e dunque tutti i partiti cercheranno di ottenere il massimo di voti e preferenze. Il risultato di Frosinone sarà particolarmente attenzionato. Nel centrodestra Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia si conteranno in un tipo di contesto completamente diverso rispetto alle comunali, dove il peso delle civiche è notevole. Non si parla più dell’apertura alle opposizioni di centrosinistra. Neppure alla Lista Marini, rappresentata in aula dal consigliere Andrea Turriziani. D’altronde in questi quasi due anni Mastrangeli non ha mai avuto problemi di numeri durante le sedute. E in più di qualche occasione ci sono state delle convergenze programmatiche. La sensazione è che non ci sia la necessità di aperture.

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