Sora
08.04.2024 - 12:00
Una seduta del consiglio comunale, in piedi il consigliere di FdI Federico Altobelli
Beato chi riesce a definire in qualche modo l’orizzonte politico della città di Sora. Con un sindaco che vuole rimanere civico ma occhieggia a tutti per il timore di precipitare senza rete. E la notizia delle deleghe alla consigliera di Demos Manuela Cerqua fa il paio con quella (nemmeno troppo nascosta) delle prove tecniche del primo cittadino per entrare in Fratelli d’Italia, intanto con l’appoggio elettorale alle europee per Nicola Procaccini (come sostenuto da Federico Altobelli) e poi… chissà. Ecco perché l’opposizione vuole vederci chiaro.
E lo fa con una nota diramata dallo stesso Altobelli (Fratelli d’Italia), Lino Caschera (Lega) e Salvatore Meglio (Forza Italia).
Tuttavia ci stupisce questa bocciatura nei confronti del vicesindaco e assessore alla cultura Maria Paola Gemmiti, visto che le vengono svuotati l’incarico e l’ufficio e rimane a capo di una scatola vuota. Non capiamo perché visto che le uniche cose buone che ha fatto questa amministrazione sono legate all’organizzazione di eventi, sagre e feste popolari. Iniziative tra l’altro promosse sempre dai cittadini sotto forme associative.
La Gemmiti – hanno continuato Altobelli, Meglio e Caschera – incassa una sonora bocciatura da parte del sindaco Di Stefano che le lascia solamente l’indennità da vicesindaco, ma di fatto le toglie l’incarico. Ci auguriamo ovviamente che la consigliera Cerqua possa fare un buon lavoro nell’ambito di un’amministrazione che aveva sempre aspramente criticato. Ricordiamo che parlava del sindaco come una faccia giovane che nascondeva il vecchio, riferendosi al padre. Speriamo – concludono i tre – che lei sappia lavorare con queste persone.
E soprattutto che sia informata dell’atteggiamento politicamente ondivago del sindaco. Che mentre a Sora sposta a sinistra l’asse della maggioranza a Roma flirta con i vertici del centrodestra cercando benevolenza a destra e a manca provando anche in via ufficiosa a trovare i contatti giusti per entrare in Fratelli d’Italia. Una schizofrenia politica che non crediamo aiuti ad amalgamare la nuova versione della strana giunta sinistra-centro della nostra città».
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