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Verso il voto

Elezioni comunali, la scelta di Massimo Ruspandini

Il segretario provinciale di Fratelli d'Italia spiega le ragioni del sostegno alla candidatura a sindaco di Arturo Buongiovanni

massimo ruspandini

Il deputato e segretario provinciale di Fratelli d'Italia Massimo Ruspandini

Una scelta tutt'altro che scontata. Arrivata dopo settimane di lunga riflessione, che ha obbligato Fratelli d'Italia a mettere da parte ambizioni e rivendicazioni in nome dell'unità del centrodestra. Sarà per questo che la decisione di suffragare la candidatura a sindaco di Arturo Buongiovanni ha suscitato non pochi mal di pancia tra i meloniani cassinati. Ne abbiamo parlato con il deputato Massimo Ruspandini, segretario provinciale del partito.

Onorevole Ruspandini, il centrodestra andrà unito alle comunali di Cassino sul nome di Arturo Buongiovanni. Sarà una coalizione all'altezza della sfida?

«Lo deve essere necessariamente. Cassino è la capitale del basso Lazio, la sua importanza strategica travalica i confini provinciali e regionali. Cassino è un riferimento economico, culturale e sociale per una parte del Molise e anche del nord della Campania oltre che per la nostra provincia».

Sembra però che FdI abbia aderito ad un progetto già deciso dagli alleati. Perché non siete stati voi, come inizialmente previsto, ad indicare il nome del candidato sindaco vista la disponibilità di diversi esponenti del circolo cassinate?
«Inutile ripercorrere la storia recente del centrodestra. È ora di voltare pagina lasciandoci alle spalle polemiche e legittime, ma a questo punto controproducenti, personali rivendicazioni. Dico la verità: non ho mai pensato che ci avessero consentito di esprimere il candidato sindaco, ma è una mia personalissima considerazione…».

Con la scelta di Buongiovanni ritiene che il ruolo di partito capofila sia stato messo in discussione dagli alleati?
«Il ruolo che si ha nel territorio e che le classi dirigenti devono poter gestire deve essere suffragato da numeri e da risultati elettorali. Lo decideranno le urne chi sarà capofila. Troppo facile nascondersi dietro Giorgia Meloni. Quando Berlusconi era il leader della coalizione non ho mai considerato automaticamente Forza Italia come forza trainante, o la Lega di Salvini… Lo erano a livello nazionale ma spesso non lo erano a livello locale. Il ruolo di capofila a Cassino non l'abbiamo mai avuto. Lo vogliamo conquistare sul campo».

A proposito del circolo, in questi giorni non sono pochi i malumori interni. Cosa ne pensa dei meloniani che domenica hanno deciso di votare e sostenere le primarie?
«Mi auguro che facciano parte della nostra coalizione come tutti gli altri indecisi e che vengano a potenziare la lista di Fratelli d'Italia. dando forza al nostro partito all'interno della coalizione».

A che punto è invece la lista? Si aspetta che FdI possa capitalizzare alle comunali il successo ottenuto alle regionali e alle politiche?
«Mi piacerebbe che trovassero spazio nella lista e che avessero un bel risultato coloro che hanno fatto in questi anni un percorso lungo e coerente e che ci sia spazio per forze nuove che possano assicurare linfa vitale. Del resto FdI ha dimostrato di essere inclusiva e aperta a tutti, come dimostrano le sue liste in tutti i comuni d'Italia. Deve farlo anche a Cassino. Abbiamo un ottimo candidato sindaco e la partita è appena iniziata».

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