Verso il voto
15.01.2023 - 13:00
Di sicuro sarà lunga. Con la presentazione delle liste si apre ufficialmente la campagna elettorale per le regionali. Ufficialmente perché, di fatto, la campagna elettorale, almeno in provincia di Frosinone, non si è mai fermata. Da giugno, con il voto per le comunali, passando per le politiche di settembre fino alle provinciali dello scorso dicembre, non c'è stato un attimo di tregua. E adesso la posta in palio è ancora più importante per gli equilibri non soltanto all'interno delle coalizioni ma anche e soprattutto nei singoli partiti.
I candidati alla presidenza
Sei i candidati alla presidenza della Regione. Uno sub iudice. Dopo dieci anni di governo Zingaretti, a tentare di confermare il centrosinistra alla guida del Lazio è Alessio D'Amato. Assessore alla sanità, ha affrontato i difficili mesi della pandemia, conquistando un'attenzione mediatica senza precedenti. Si ritrova a guidare una coalizione uscita con le ossa rotte dal voto del 25 settembre. Per non parlare del Partito democratico, ai minimi storici e alle prese con troppi malumori. Come se non bastasse nel Pd c'è stato anche più di qualcuno che ha storto la bocca sulla sua candidatura. A conferma di un clima non proprio sereno. Dall'altra parte, forte del risultato ottenuto alle ultime politiche, il centrodestra proverà a tornare alla guida del Lazio dieci anni dopo l'esperienza di Renata Polverini. Per farlo si affida a Francesco Rocca. Fino a qualche settimana fa presidente della Croce Rossa Italiana, avvocato, con un passato di militante nella destra negli anni giovanili, ha ricoperto il ruolo di commissario e direttore generale di importanti strutture sanitarie. Il profilo perfetto secondo Giorgia Meloni, che lo ha voluto alla guida del centrodestra. Saltato il tentativo di ricomporre il Campo Largo, il Movimento Cinque Stelle si presenta con Donatella Bianchi. Scelta da Giuseppe Conte, è stata presidente del Wwf ed è a capo del Parco nazionale delle Cinque Terre, Donatella Bianchi era stata chiamata dall'ex premier nella task force per la " Fase 2" dopo la prima ondata della pandemia. Ligure di La Spezia, giornalista, è il volto del programma Linea Blu su Rai Uno. La candidata della sinistra è Rosa Rinaldi. Ex sindacalista, sottosegretario al lavoro e alla previdenza sociale nel governo Prodi dal 2006 al 2008, è sostenuta da Unione Popolare. Sempre a sinistra, il Partito Comunista Italiano ha candidato alla presidenza Sonia Pecorilli, consigliere comunale di maggioranza a Sermoneta, in provincia di Latina. Infine Fabrizio Pignalberi. Nella giornata di ieri, qualche minuto prima della scadenza fissata a mezzogiorno, ha consegnato a Roma le liste ma al momento la sua candidatura è sub iudice. Entro le 12 di oggi è attesa la decisione. Venerdì scorso aveva depositato le due liste "Quarto polo per l'Italia" e "Pignalberi presidente" al tribunale di Frosinone. Il via libera è arrivato nella serata di ieri dall'Ufficio centrale circoscrizionale presieduto dal giudice Massimo Lisi e composto dai magistrati Francesco Mancini e Stefano Troiani. Più famoso per essere stato tirato in ballo dalla trasmissione televisiva Le Iene che per i trascorsi politici, Pignalberi era finito ai domiciliari nell'estate del 2021 per calunnia e molestie (la misura è stata poco dopo revocata dal tribunale del Riesame) e attualmente è a processo per truffa ed esercizio abusivo della professione di avvocato.
L'Ufficio centrale non ha invece ammesso la lista "Ucdl - Unione per le cure, i diritti e le libertà" presentata da Gabriele Patrizi.
Assenti e cambi di casacca
Dopo due legislature prima da assessore e poi da presidente del Consiglio regionale, inciampato nello scandalo di Allumiere, Mauro Buschini non sarà della partita. In compenso osserverà le elezioni dalla comoda poltrona della presidenza dell'Egato, l'ente per la gestione dei rifiuti in provincia di Frosinone dove è stato eletto (non senza polemiche) lo scorso 7 dicembre. Non ci sarà neppure Barbara Di Rollo, candidata con il Partito democratico nel 2018 e subentrata proprio a Buschini che ha rassegnato le dimissioni nel dicembre dello scorso anno. Pronta a tornare in consiglio regionale Sara Battisti, eletta cinque anni fa con i dem. E questo era il capitolo Pd. Per quanto riguarda il centrodestra ci riproveranno l'uscente Pasquale Ciacciarelli, nel frattempo passato da Forza Italia alla Lega, Antonello Iannarilli, candidato con gli azzurri nel 2018 e oggi in Fratelli d'Italia, e Alessia Savo, anche lei in FdI ma che alle passate regionali ha sfiorato l'elezione con il Carroccio. Tra gli uscenti si ripresenta anche Loreto Marcello, consigliere del Movimento Cinque Stelle.
Un po' di numeri
In tutto 114 aspiranti consiglieri, 6 (tre uomini e tre donne) per ognuna delle 19 liste. Sette a sostegno di Alessio D'Amato, sei per Francesco Rocca, due per Donatella Bianchi e Fabrizio Pignalberi e una sia per Rosa Rinaldi sia per Sonia Pecorilli. I giochi sono fatti. Da domani bisognerà soltanto correre.
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