«Il Consorzio di bonifica Conca di Sora deve essere uno strumento per sostenere gli agricoltori e i cittadini che, sempre più numerosi, si dedicano alla coltivazione degli orti urbani». Lo sostiene Luca Di Stefano, candidato sindaco di Sora. «Non è tollerabile - aggiunge il giovane consigliere - che diventi un problema per molte famiglie con l'invio di bollette esagerate, spesso non corrispondenti ai servizi erogati».

Che cosa pensate di fare?
«Nella prossima consiliatura presteremo particolare attenzione alla gestione del Consorzio. Chiederemo la fine del commissariamento ed elezioni per affidare l'ente a gente del territorio che ne conosce i problemi».

Si pensa al Consorzio unico...
«Possono teorizzare ciò che vogliono. Per ora di concreto ci sono solo maxi bollette con le quali la gente di Sora sta ripianando i debiti fatti altrove. Basta pensare che nel 2018 i sorani hanno versato 568.834 euro e nel 2021 hanno ricevuto richieste per 1.035.253 euro, oltre i 58.868,25 euro che il Comune deve versare al Consorzio. Apprezzo molto gli sforzi compiuti finora da cittadini e comitati contro questa evidente ingiustizia e invito il sindaco di Sora a tenere un'assise straordinaria».

Che cosa chiederete?
«L'annullamento delle attuali bollette, la parziale riduzione annuale con i fondi Covid è solo un palliativo, un rinvio del problema all'anno prossimo. Allora noi chiediamo che il sindaco convochi un Consiglio in cui si voti un atto che prevede: di tornare alle tariffe applicate nel 2018; l'uscita dal perimetro di contribuenza; la non adesione al costituendo Consorzio di bonifica Lazio Sud-Est. Siamo certi che non può essere chiesto il pagamento a chi non usufruisce di alcun servizio».

Come si risolve il caso?
«Con una gestione dei servizi del Consorzio sobria e snella, che può essere esercitata anche direttamente dagli uffici comunali, con meno consulenze, meno sprechi».

Si può fare?
«Certo, servono solo la volontà politicae l'impegno vero degli amministratori».