Frosinone
24.02.2026 - 09:06
Ogni angolo del cento storico è un pezzo della memoria storica della città. Basterebbe questo per immaginare e poi “scaricare a terra” un progetto vero di rilancio del quartiere simbolo del capoluogo. Certamente la Frosinone di oggi è molto diversa da quella degli anni Sessanta, Settanta, Ottanta e perfino Novanta. Quando tutto si snodava tra via Angeloni e piazza Garibaldi, tra piazza Santa Maria e Corso della Repubblica. Fino ad arrivare a viale Marconi. Per citare soltanto alcune delle zone simbolo. La città è cambiata sotto tutti i punti di vista. Non soltanto sul piano urbanistico, commerciale e dei servizi. Però, memoria a parte, sarebbe il caso di porsi seriamente il tema di un credibile tentativo di rilancio.
Non prendiamoci in giro: riportare residenti al centro storico è una sorta di “mission impossible”. Senza Tom Cruise. Però mai si affrontano i problemi, mai si inverte la tendenza. E allora è necessario porre alcuni temi. Quando l’ascensore inclinato verrà riattivato? Quale sarà il futuro assetto del Multipiano di viale Mazzini? Perché mobilità e parcheggi sono elementi fondamentali. Anzi, decisivi. Così come, benissimo la riqualificazione dei Piloni, ma l’insediamento di attività commerciali è subordinato ad un cambio di destinazione d’uso che... ancora non c’è. Logica perlomeno singolare (è un eufemismo). Bene il restyling di piazza Turriziani, ma quello spazio va riempito di contenuti in modo sistematico. E attraverso una condivisione con chi quella zona la “vive”.
Inoltre, non si può pensare di riportare residenti a Frosinone puntando tutto su una Stazione dell’Alta Velocità che assomiglia all’Isola che non c’è di Peter Pan. Magari sarebbe preferibile concentrarsi su quello che si può fare realmente. Sui trasporti e sulla viabilità, sull’arredo e sul decoro urbano, sull’attenzione per il commercio e per le attività produttive, sui servizi. E poi chi l’ha detto che non si possono conciliare le esigenze dei residenti con il divertimento e con la movida? Certo servono regole e controlli. Ma si può fare. Si deve fare. Affinché accanto agli angoli della memoria ci siano pure le curve del futuro.
Abbandono e degrado: emergenza centro storico
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