Veroli
17.02.2026 - 10:09
La città di Veroli e tutto il mondo del basket sono in lutto per la morte di Fabrizio Iannarilli, ex giocatore e ex dirigente del Veroli Basket. È venuto a mancare stamattina nella clinica Ini Città Bianca. Numerosi i messaggi di cordoglio e vicinanza ai familiari. La notizia della morte di Iannarilli ha destato tanto dolore. Tutti lo ricordano con grande stima e affetto, per la sua statura morale e la sua grande empatia. Aveva esordito come giocatore di basket in serie D nel 1974 con il Veroli, indossando poi le casacche di Alatri e Virtus Frusino, altre squadre di punta della provincia in quegli anni. Da dirigente il suo nome è legato all'impresa della promozione in serie A2, ottenuta contro il Fidenza, con il tecnico Gramenzi, un momento storico che diede il via all'eopoea della A2 e a risultati inimmaginabili, con il club della città ernica a confrontarsi con le squadre tradizionalmente più blasonate della palla a spicchi. I funerali si svolgeranno domani alle 15.30 nella basilica di Santa Maria Salome a Veroli.
Sulla pagina Facebook “Pallacanestro Veroli 2016” il ricordo di Iannarilli in un sentito messaggio di cordoglio: "Il Presidente, i dirigenti e tutti gli atleti della Pallacanestro Veroli esprimono il più profondo cordoglio per la scomparsa del caro Fabrizio Iannarilli. Con passione, dedizione e spirito di appartenenza, Fabrizio ha rappresentato i valori più autentici della nostra comunità cestistica, prima sul parquet e poi dietro la scrivania, contribuendo in maniera determinante alla cavalcata che ha portato Veroli in serie A ed alla conquista di prestigiosi Trofei. Ci lascia in eredità due figli che oggi indossano con orgoglio e rispetto la maglia della nostra Prima Squadra, portando avanti gli insegnamenti del padre, l’amore per questi colori, il rispetto ed il sacrificio per la maglia. Alla famiglia rivolgiamo le più sincere condoglianze, certi che il suo esempio continuerà a vivere nel cammino della nostra società".
Tutti gli appassionati del basket ricordano la sua signorilità, il modo garbato di confrontarsi, e oggi anche per quelli che sul campo furono suoi avversari è un momento di grande dolore, perché la perdita di una persona perbene è una perdita della collettività. Ci stringiamo anche noi alla moglie e ai figli, certi che Fabrizio vivrà ancora attraverso il loro amore.
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