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Frosinone

Frana in via Ciamarra, privato diffidato dal Comune

Chiesta la messa in sicurezza ma anche la pulizia di via Ciamarra, ormai invasa dal fango. Ordinanza sindacale anche per viale America Latina dove si teme per la stabilità degli edifici

Frana in via Ciamarra, privato diffidato dal Comune

Prima la frana, poi una lunga scia di fango che sta arrivando fino a via Firenze.

È il caso dello smottamento di via Ciamarra che ha imposto, per precauzione, la chiusura del primo tratto della strada e l’interdizione di alcuni posti auto. Le piogge incessanti di questi giorni hanno complicato la situazione con il fango che continua a invadere la carreggiata e che si sposta sempre più, ormai fin quasi all’incrocio con via Firenze.
L’ufficio manutenzioni del Comune si è attivato per una prima messa in sicurezza, quindi il pallino è passato al proprietario del terreno. Dagli uffici comunali sono state inviate due diffide. La prima per la messa in sicurezza del versante.

È stato predisposto un progetto esecutivo. Tuttavia, l’intervento sul campo è complicato dalla burocrazia. Nell’area insistono i vincoli boschivo e paesaggistico, per cui prima di metter mano alla frana si devono attendere tutti i permessi necessari. Ma la pioggia non aspetta. Continua a cadere con conseguenze allo stato non prevedibili. Ad aver subito un colpo è anche il decoro della strada. La terra caduta su via Ciamarra si è trasformata in fango che ha invaso buona parte della carreggiata. Con l’acqua che continua a cadere, le auto che transitano, la fanghiglia si è spinta fino a via Firenze. Da qui una seconda diffida inviata dal Comune al privato perché ripulisca la strada. Se così non sarà a breve, dovrà provvedere il Comune in danno del proprietario. La strada, al momento, versa in condizioni indecorose per un capoluogo di provincia.

Nel frattempo, il Comune ha adottato un’ordinanza anche per un’altra situazione di dissesto, verificatasi in viale America Latina. Partita un’altra diffida ai proprietari per effettuare verifiche e mettere in sicurezza l’area. Secondo il geologo comunale, «non è possibile escludere un’improvvisa e ulteriore riattivazione dello scivolamento, con rischio per la pubblica incolumità», si legge nell’ordinanza sindacale. Si raccomanda «la realizzazione di interventi geotecnici di stabilizzazione e, nelle more, l’adozione di misure immediate e precauzionali di messa in sicurezza della viabilità». Il geologo ha evidenziato che «il dissesto sta scalzando il terreno in prossimità della fondazione dell’edificio posto alla sommità della scarpata, con possibile pregiudizio della stabilità e conseguente rischio per la pubblica incolumità». Proprietari sollecitati a nominare un tecnico abilitato e ad attivare senza ritardo «le misure provvisionali che il tecnico incaricato riterrà necessarie». Chiesti l’individuazione del livello di rischio e un programma dettagliato degli interventi.

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