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Tutto vero, c'è l'accordo nel Pd

Clamorosa svolta: raggiunta l’intesa per un congresso unitario dopo 13 mesi di contrapposizione. Achille Migliorelli sarà il segretario, a Sara Battisti il ruolo di presidente. Retroscena e prospettive

Tutto vero, c'è l'accordo nel Pd

Le date danno il senso di quello che è successo. 23 dicembre 2024: nella sede della federazione provinciale del Pd si consuma una frattura enorme e la stagione congressuale si blocca. 13 gennaio 2026 (ieri): nella sede della federazione provinciale del Pd si raggiunge un accordo per la celebrazione di un congresso unitario. Tredici mesi di polemiche e contrapposizioni fortissime, di ricorsi e controricorsi, di blocchi e di ritardi. Ecco perché la fumata bianca di ieri (seppure sofferta) inverte comunque la rotta. Achille Migliorelli sarà il segretario, Sara Battisti il presidente. E la dichiarazione congiunta dello stesso Migliorelli e Luca Fantini testimonia la volontà di declinare una prospettiva unitaria. Ieri nella federazione provinciale si sono ritrovati attorno allo stesso tavolo Francesco De Angelis (presidente del partito nel Lazio), Sara Battisti (consigliere regionale), Achille Migliorelli e Luca Fantini. Determinanti le riunioni e i contatti (naturalmente segreti) dei giorni scorsi. Migliorelli è stato indicato da AreaDem di Francesco De Angelis e da Parte da Noi (l’area della Schlein) di Danilo Grossi. Mentre Fantini ha avuto il sostegno di Rete Democratica di Sara Battisti e dei Riformisti di Antonio Pompeo. «Viviamo una fase complessa e incerta, segnata da un quadro geopolitico instabile, dalla fragilità dell’Europa, dalla debolezza economica dell’Italia e da una Regione Lazio priva di una visione di sviluppo capace di guardare al futuro. È dentro questo contesto che il Partito Democratico avverte con ancora maggiore forza la responsabilità di costruire un’alternativa seria, credibile e di governo». L’incipit della nota congiunta Migliorelli-Fantini è stato questo. «Non una semplice intesa organizzativa – hanno spiegato – ma una scelta politica precisa: mettere da parte le divisioni per rafforzare il Partito Democratico e renderlo pienamente all’altezza del compito che ci viene richiesto. Il nostro avversario non è interno, ma è la destra che governa il Paese, la Regione e molti territori senza una programmazione, senza un progetto di sviluppo e senza risposte ai bisogni reali delle persone. È un’intesa che garantisce una rappresentanza paritetica delle sensibilità politiche e culturali presenti nel partito, valorizzandone il contributo e rafforzando il senso di una comunità politica ampia, partecipata e coesa». Proseguendo: «La Regione Lazio è oggi guidata da una destra che procede a vista, senza una strategia per il futuro. Il nostro compito è supportare un’opposizione rigorosa e propositiva, capace di smascherarne le inefficienze e di avanzare un’idea alternativa di Lazio e di Ciociaria. Un’azione che vede unito il Pd dal livello regionale fino a quello locale». E ancora: «Scegliere l’unità significa riconoscere il valore del lavoro svolto dalla precedente segreteria provinciale e farne una base solida su cui costruire una fase nuova. Una nuova classe dirigente che non azzera, ma si mette a disposizione per rafforzare quanto di buono è stato fatto». Ogni parola è stata soppesata. In questo quadro, il Pd provinciale «valorizza pienamente il lavoro politico svolto da Luca Fantini, che comporrà la lista unitaria per l’elezione di “Migliorelli Segretario Provinciale” e del gruppo dirigente che nelle sue apicalita vedrà il protagonismo di tutte le aree del partito». Quindi si rileva: «A Luca Fantini è stato chiesto di rimanere a disposizione del partito per svolgere ruoli e funzioni che stanno all’interno del percorso che si sta costruendo». «Ci auguriamo – hanno concluso Migliorelli e Fantini – che questo passaggio apra una stagione diversa per il Pd della provincia di Frosinone: più unito, più determinato nel costruire l’alternativa alla destra».

Poco da girarci intorno: la stella polare è stata rappresentata dalla piattaforma unitaria costruita nei mesi scorsi per il Pd Lazio. Dal segretario e consigliere regionale Daniele Leodori (esponente di spicco di AreaDem) e dal parlamentare Claudio Mancini, leader di Rete Democratica e assai influente nelle dinamiche romane (e non solo) dei Dem. Messaggio fin troppo evidente: un accordo di tale profilo non può essere messo in discussione al primo “test” su scala regionale. Il congresso della federazione provinciale di Frosinone appunto. Non è stato semplice però. Sara Battisti era stata la prima a chiedere un “terzo nome” per una segreteria unitaria. Proposta respinta da AreaDem e da Parte da Noi. Sembravano non esserci alternative alla “conta”. Poi il segnale: nessun congresso di circolo nella “finestra” di dicembre. Nel frattempo il parlamentare e commissario per il tesseramento Federico Gianassi prendeva tempo per dare la possibilità di lavorare alla svolta. Ci sarà una lista unitaria per l’indicazione dei 176 delegati. Ma è chiaro che i congressi nei 63 circoli assumono una valenza diversa. Francesco De Angelis ha dimostrato di saper andare oltre i numeri e le percentuali del tesseramento. Sara Battisti ha evidenziato visione politica e il ruolo di presidente (di taglio istituzionale) è un “dettaglio” di non poco conto. Antonio Pompeo ha dato sostanza ad una strategia finalizzata sempre a costruire. Danilo Grossi ha tenuto la barra dritta sulla linea nazionale di Elly Schlein. I tempi inizialmente fissati prevedevano la fine dei congressi dei circoli il 25 gennaio. Poi l’assemblea provinciale e l’insediamento degli organi entro il 7 febbraio. Vedremo se ci sarà uno slittamento oppure no.

Certamente nessuno ha la bacchetta magica e qualche scossa di assestamento relativa alla contrapposizione tra le “correnti” ci sarà. L’intesa raggiunta non va letta con le lenti del “volemose bene”. Oppure “dell’abbiamo scherzato”. L’unità andrà costruita nei fatti e nelle scelte. E negli equilibri dell’assemblea e del direttivo. Oltre che nella definizione di cariche come la vicesegreteria, il responsabile della tesoreria, il delegato agli enti locali.
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