La mobilitazione
03.03.2026 - 20:31
Una consulta dei sindaci che scende in campo al fianco dei sindacati e del territorio. Una consulta che rimarca la piena e consapevole volontà di partecipare a qualsiasi iniziativa che possa strappare il territorio dall'involuzione industriale nel quale è precipitato. In primis il segretario generale Uilm Frosinone Gennaro D'Avino, a lui il compito di lanciare il corteo di piazza a tutela del territorio "che ancora una volta è chiamato a difendersi dalle scelte scellerate di Stellantis ma anche delle politiche europee". Ha ricordato i numeri: dal primo gennaio lo stabilimento ha lavorato appena 12 giorni con famiglie "che non riescono ad arrivare alla seconda settimana del mese, siamo ai titoli di coda. Siamo ormai agli annunci da troppo tempo. C'è uno stabilimento sotto attacco. Una crisi così non la ricordo negli ultimi venti anni tra licenziamenti collettivi e appalti che non vengono rinnovati". Il giorno 20 sarà l'inizio di una serie di iniziative per un territorio che è stato "offeso, attaccato, messo in discussione". Impossibile non ricordare le serrande che si abbassano e le aziende in crisi per effetto della crisi dell'automotive. "Questa battaglia bisogna farla tutti quanti insieme affinché ci sia la consapevolezza che il 20 marzo sia soltanto l'inizio. Quel giorno bisognerà fermare una città per dare la possibilità ai lavoratori di questa terra di continuare a lavorare, altrimenti saremo tutti complici". Anche nelle parole di Mirko Marsella, segretario provinciale Fim Cisl, le tinte fosche di un quadro desolante. "Noi da questa sala possiamo incidere sulle scelte, possiamo alzare il livello. Abbiamo lavorato per creare una unità con tutte le organizzazioni sindacali perché il tema sta diventando sempre più complicato: sapete bene la disperazione che sta vivendo l'intero territorio. Il 2025 è stato l'anno più nero della storia con più di cento giorni di cassa integrazione, con un 2026 ancora peggiore. Il trend difficilmente cambierà con due anni ancora in ammortizzatori sociali". Ammortizzatori sociali ma non per tutti, ci sono aziende dell'indotto con l'acqua alla gola e senza interventi urgenti si rischia di lasciare da sole le famiglie che vivono con appena 1.200 euro al mese. Scioperi, presidi al Mimit, manifestazioni a Bruxelles, lotta quotidiana al fianco dei lavoratori a cui si unisce ora la mega iniziativa del corteo. Appello a tutti a partecipare affinché sia un appuntamento memorabile. Una crisi sistemica per Andrea Di Traglia, segretario Frosinone-Latina della Fiom-Cgil. Una crisi sistemica che sta logorando la terra del basso Lazio. "Mai una crisi così grave dal 1972. Non è possibile che al terzo mese dell'anno abbiamo 12 giorni di lavoro. Abbiamo appena finito di descrivere il 2025 come peggior anno mentre siamo nel cuore della catastrofe, lo dobbiamo dire a ragion comune. Il sud della provincia rischia l'isolamento perché tutto riconduce all'automotive anche il negozio sotto casa o il bar che prepara le colazioni. Noi oggi siamo qui a rivendicare con forza che l'appuntamento del 20 non sia che l'inizio".
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