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Frosinone

Carte d'identità tra open day e polemiche

Organizzata per sabato una giornata nella quale i cittadini potranno richiedere il documento. Monta però il caso in merito all'ufficio anagrafe

Aire, pasticcio carta d'identità

Caos carte di identità elettroniche a Frosinone. Ormai da mesi i cittadini frusinati denunciano l’impossibilità di accedere all’ufficio anagrafe per richiedere il documento di riconoscimento. Lunghe, infatti, le liste d’attesa per richiedere il documento ma anche per recuperare i codici pin e puk legati alla CI. Per cercare di sfoltire le liste, il Comune di Frosinone ha organizzato una giornata di open day che arriva dopo quelle dei mesi scorsi.

L’open day

L’amministrazione comunale, su indicazione del sindaco Riccardo Mastrangeli, e di concerto con l’assessore all’innovazione tecnologica Maria Teresa Spaziani Testa e con il consigliere delegato Sergio Crescenzi, ha istituito, per sabato 28 febbraio dalle 9 alle 18, un open day per richiedere la propria carta di identità elettronica. L’appuntamento nella sede comunale di piazza VI dicembre. L’iniziativa, che fa seguito agli open day di dicembre e gennaio, è riservata esclusivamente ai cittadini residenti nel comune di Frosinone. Le prenotazioni saranno aperte da oggi, giovedì 26 alle 11. La partecipazione è possibile solo tramite prenotazione online sul sito istituzionale dell’ente, fino a esaurimento posti. In aggiunta alle prenotazioni online, sarà posizionato un tagliacode in presenza con un numero limitato di ticket “lettera H” per la mattina e poi di nuovo per il pomeriggio, con una postazione dedicata, fino ad esaurimento dei tagliandi. La prenotazione è nominativa e consente di prenotare una sola persona per volta (anche nel caso di minorenni); il costo della carta d'identità elettronica è di 22,50 euro. Sarà necessario portare con sé fototessera, codice fiscale, tessera sanitaria, carta di identità scaduta o prossima alla scadenza o denuncia di furto o smarrimento; in caso di minori di 18 anni, è necessaria la presenza di entrambi i genitori (muniti di apposito documento di identità) o di un genitore con apposita delega e copia di un documento di identità del genitore assente. Per informazioni, è possibile chiamare lo 0775/2656548 venerdì 27 febbraio dalle 9 alle 13.

Le parole del sindaco

A parlare dell’open day di sabato mattina a Frosinone è stato il sindaco Riccardo Mastrangeli. «Questa giornata rappresenta un’iniziativa concreta per semplificare l’accesso ai servizi. È nostro obiettivo rendere più semplice e accessibile l'interazione con la pubblica amministrazione, offrendo un supporto diretto e operativo. La nostra visione di città va nella direzione di un capoluogo sempre più moderno e funzionale che passa, necessariamente, dalle opportunità offerte dalla trasformazione digitale, per implementare così efficienza, sicurezza e vantaggi per i cittadini» ha affermato il primo cittadino.
Nonostante soddisfazione per la giornata di open day organizzata dal Comune sia stata espressa anche dall’assessore Maria Teresa Spaziani Testa e dal consigliere Sergio Crescenzi, il malcontento nella popolazione frusinate cresce. Difficile, infatti, prendere appuntamento e accedere all’ufficio anagrafe, come sottolineato proprio da Ciociaria Oggi anche nelle scorse settimane.

La denuncia di Pizzutelli

A intervenire sulla questione è stato anche Anselmo Pizzutelli, consigliere di Forza Italia. «Al question time di qualche settimana fa ho denunciato il fatto che il venerdì mattina l’ufficio anagrafe non è aperto al pubblico per fare le carte di identità. È emerso che è chiuso per questioni di personale. Credo sia necessario potenziare il personale dedicato all’anagrafe: si tratta di una necessità che non può essere rinviata. Dobbiamo investire per consentire al Comune di emettere più carte di identità possibile. È paradossale che le liste di attesa siano di quattro mesi: credo sia fondamentale incrementare il servizio. Gli uffici devono essere in grado di rispondere alle necessità dei cittadini, anche perché in tanti attualmente sono senza documento e in molti non potranno votare neppure al referendum. Vanno trovate le risorse per potenziare gli uffici» ha sottolineato il consigliere comunale, che ha sollevato la questione anche durante il question time.

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