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Serie B

Frosinone, lo “Stirpe” deve tornare a essere un fortino

Sette le gare da giocare in casa e cinque fuori . Il Frosinone può sfruttare il calore del pubblico amico. Ma gli attuali numeri interni dei canarini vanno migliorati

Frosinone, lo “Stirpe” deve tornare a essere un fortino

C'è un calendario che sorride al Frosinone, e c'è uno stadio che potrebbe fare la differenza tra la Serie A e un altro anno in cadetteria.

Nelle ultime dodici giornate della regular season di Serie B di questa stagione 2025/2026, la “banda” Alvini si troverà a giocare sette partite tra le mura amiche del “Benito Stirpe” e cinque in trasferta.

Un vantaggio non trascurabile, per una squadra che sta costruendo il proprio sogno promozione con la rosa più giovane di tutto il campionato. Ma affinché quel sogno si trasformi in realtà, lo stadio di Viale Olimpia deve smettere di essere un palcoscenico ordinario e tornare a essere, come fu ai tempi d’oro di Fabio Grosso ad esempio, un autentico fortino.
Il bilancio casa-trasferta della stagione in corso racconta una storia a due facce, con un protagonista inaspettato. Se ci si aspettava che lo “Stirpe” fosse il punto di forza dei ciociari, i numeri dicono, anche se per poco, il contrario. Con 23 punti conquistati in casa sui 46 a disposizione, il Frosinone occupa soltanto il quarto posto nella speciale classifica interna del campionato e la sua media per le partite casalinghe è di 2,00 punti a gara. Meglio in trasferta, dove i giallazzurri hanno ottenuto più punti di tutte le altre avversarie e la loro media è di 2,07.
Ed ecco, quindi, che da qui alla fine la differenza dovrà farla proprio la capacità di migliorarsi ulteriormente davanti al proprio pubblico.

Scendendo nel dettaglio, le ultime dodici giornate di campionato offrono al Frosinone un percorso che, sulla carta, favorisce chi sa sfruttare il pubblico di casa. Al “Benito Stirpe”, i giallazzurri ospiteranno il Pescara (4 marzo), la Sampdoria (8 marzo), il Bari (18 marzo), il Padova (6 aprile), il Palermo (11 aprile), la Carrarese (25 aprile) e il Mantova (9 maggio, ultima giornata). Cinque, come detto, le sfide in trasferta: Catanzaro (1° marzo), Cesena (14 marzo), Sudtirol (22 marzo), Modena (18 aprile) e Juve Stabia (1° maggio).

Scontato che tra le gare interne, spicca quella contro il Palermo, che ha chiaramente valore doppio. E allora, come dicevamo all’inizio, sarà fondamentale tornare a far diventare lo “Stirpe” quel fortino che si era rivelato decisivo in occasione dell’ultima promozione nella massima serie da parte dei ciociari.

Nella stagione 2022/2023, quella dell’ascesa in A con 80 punti totali, record assoluto per il Frosinone nella serie cadetta, l’undici guidato da Fabio Grosso costruì la sua cavalcata trionfale su una base impenetrabile: 45 punti in casa e 35 in trasferta. Allo “Stirpe” 14 vittorie, 3 pareggi e una sola sconfitta in 19 gare. Con sette partite in casa e cinque fuori, la “banda” Alvini ha una finestra d'opportunità che poche squadre possono vantare nella fase finale di un campionato così equilibrato. La matematica è spietata: se i giallazzurri riuscissero a replicare anche solo parzialmente il rendimento casalingo della stagione di Grosso, ossia una media di 2,36 punti a partita, dai sette incontri che restano da giocare in casa arriverebbero tra i 16 e i 17 punti. In trasferta, proseguendo con l’attuale media di 2,07, verrebbero conquistati dai 10 agli 11 punti. Un totale, quindi, che potrebbe arrivare a 28, che sommati agli attuali 53 farebbe addirittura 81. E allora, tutti pronti a far tornare lo “Stirpe” il fortino inespugnabile dei tempi di mister Grosso. E a quel punto sì che il Frosinone potrà davvero scrivere un capitolo nuovo e straordinario della sua storia.
Il fattore campo non è un dettaglio: è l'arma in più che separa le squadre che sognano da quelle che realizzano i sogni.

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