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Comune di Frosinone

Se Vannacci fa saltare l'asse

Perché lo “strappo” del generale farebbe esplodere la “galassia della Lega” al Comune capoluogo. La Lista per Frosinone di Antonio Scaccia sta con l’europarlamentare. Cosa rischia Mastrangeli

Se Vannacci fa saltare l'asse

Un vecchio adagio recita che “il diavolo si nasconde nei dettagli”. Vuol dire che una situazione, apparentemente semplice, cela in realtà insidie e complicazioni. Peraltro nel caso specifico i dettagli sono sostanza politica. Perché il generale Roberto Vannacci, europarlamentare e tra i vicesegretari federali della Lega, è ad un passo da uno “strappo” clamoroso. Anche se c’è chi ritiene che uno spiraglio di ricomposizione sia ancora aperto. In ogni caso Vannacci viene percepito come uno “corpo estraneo” da molti leader del partito di Matteo Salvini. A cominciare da Luca Zaia e Massimiliano Fedriga.

Al Comune di Frosinone l’effetto Vannacci potrebbe determinare seri problemi alla maggioranza. E incrinare degli assi finora granitici.

Al Generale fa riferimento la Lista per Frosinone del vicesindaco Antonio Scaccia, che è stato presidente regionale dell’associazione Noi con Vannacci. La civica ha 4 consiglieri comunali: Francesca Chiappini (la più votata in assoluto con 987 preferenze), Sergio Verrelli, Corrado Renzi e, da poco, Francesco Pallone. Il discorso è più ampio e ha un profilo fortemente politico. Perché nel capoluogo per anni Nicola Ottaviani (ex sindaco per due mandati e ora parlamentare e coordinatore provinciale del Carroccio) ha avuto un peso politico forte sulla base della cosiddetta “galassia della Lega”. Della quale la Lista per Frosinone è in questo momento “l’azionista di maggioranza” con 4 esponenti in aula. Il Carroccio ne ha 1, la Lista Ottaviani 2. Poi ci sono Marco Sordi (Lista Vicano) e il sindaco Riccardo Mastrangeli. Nessun consigliere dellaLista per Frosinone è iscritto alla Lega. Pur tuttavia all’appuntamento di Pontida del settembre scorso sono andati tutti insieme. E la “galassia della Lega” è stata decisiva per mantenere l’egemonia politica in giunta e in maggioranza. Almeno fino a un anno fa. Poi la situazione è cambiata. Ma in ogni caso l’asse tra Nicola Ottaviani e Antonio Scaccia ha retto. Anche se il vicesindaco in diverse occasioni si è differenziato (e molto) dalla linea di Mastrangeli. Basti pensare agli interventi di Corrado Renzi al question time, alle critiche dello stesso Antonio Scaccia nei confronti della Lista Marzi, alle assenze in qualche vertice di maggioranza. Lo “strappo” di Vannacci, però, determinerebbe un solco incolmabile. Nicola Ottaviani è un fedelissimo del Capitano Matteo Salvini, Antonio Scaccia del Generale Roberto Vannacci. Sarebbe impossibile fare finta di nulla. Con possibili effetti a cascata. Alle provinciali, per esempio, la Lista per Frosinone potrebbe puntare su un “suo” candidato, Corrado Renzi. Invece di convergere su Andrea Amata, uomo di punta di Ottaviani.

Poi c’è la questione del riassetto di giunta. La Lista per Frosinone ha rivendicato il secondo assessorato. E potrebbe indicare una donna secondo le logiche e le percentuali del rispetto delle “quote rosa”. Tra le ipotesi pure quella di un’intesa con la lista Identità Frusinate del consigliere Christian Alviani. Con la possibile opzione di proporre come assessore Valentina Sementilli, che in giunta c’è già stata in quota Lista Ottaviani. Ora anche lei fa parte di Identità Frusinate. Insomma, al Comune di Frosinone l’eventuale “divorzio” tra Vannacci e la Lega potrebbe determinare un cambio di equilibri importante. Con effetti sulla maggioranza del sindaco Riccardo Mastrangeli. Un’ultima cosa: Antonio Scaccia è tra quelli che ritengono che per la scelta del candidato sindaco del 2027 debbano farsi le primarie. Mastrangeli la pensa in modo diametralmente opposto.

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