Cerca

Filettino

Svaniti i fondi per rendere sicura la provinciale 63

Nel piano delle opere varato dalla Provincia l’intervento non c’è

Svaniti i fondi per rendere sicura la provinciale 63

La messa in sicurezza della strada provinciale 63 che collega Capistrello a Filettino, quindi l’Abruzzo al Lazio, una strada di collegamento fondamentale dal punto di vista sociale, economico e turistico, sembrerebbe essere stata definanziata.

Nel piano triennale delle opere pubbliche approvato dal Consiglio provinciale di Frosinone per il triennio 2026-2028, infatti, non vi è alcuna traccia dei quattro milioni promessi che sarebbero dovuti diventare sette. Un finanziamento di cui si parla dal 2021, che ora pare svanito nel nulla.

L’arteria, che da decenni costituisce un serio pericolo per chi la percorre a causa delle numerose frane e cadute di sassi, è interdetta al transito. Tuttavia, malgrado la chiusura, nel tratto di competenza della Provincia di Frosinone viene sistematicamente utilizzata da quanti, e sono parecchi, la percorrono per raggiungere Capistrello, Avezzano (ospedale e acquisti) o la riviera abruzzese per le vacanze estive. Sono molti anche coloro che da Capistrello salgono verso il Lazio.
Ma se la strada è pericolosa dovrebbe essere interdetta realmente al passaggio dei veicoli. E forse sarebbe meglio: sarebbe più evidente il problema patito dagli utenti della strada. Forse se si fosse verificato un “disservizio” così pesante i quattro milioni di euro sarebbero stati già impegnati e magari anche spesi. Una strada così bella che meriterebbe di essere attraversata dal “Giro d’Italia” per promuovere questa meravigliosa arteria che penetra nelle viscere dell’Appenino centrale e che merita rispetto.
Di certo, se c’è un divieto di transito questo va fatto rispettare. Le regioni Abruzzo e Lazio dovrebbero trovare rapidamente una sintesi per risolvere insieme il problema.

Edizione digitale

Sfoglia il giornale

Acquista l'edizione