Filettino
09.02.2026 - 15:00
La messa in sicurezza della strada provinciale 63 che collega Capistrello a Filettino, quindi l’Abruzzo al Lazio, una strada di collegamento fondamentale dal punto di vista sociale, economico e turistico, sembrerebbe essere stata definanziata.
L’arteria, che da decenni costituisce un serio pericolo per chi la percorre a causa delle numerose frane e cadute di sassi, è interdetta al transito. Tuttavia, malgrado la chiusura, nel tratto di competenza della Provincia di Frosinone viene sistematicamente utilizzata da quanti, e sono parecchi, la percorrono per raggiungere Capistrello, Avezzano (ospedale e acquisti) o la riviera abruzzese per le vacanze estive. Sono molti anche coloro che da Capistrello salgono verso il Lazio.
Ma se la strada è pericolosa dovrebbe essere interdetta realmente al passaggio dei veicoli. E forse sarebbe meglio: sarebbe più evidente il problema patito dagli utenti della strada. Forse se si fosse verificato un “disservizio” così pesante i quattro milioni di euro sarebbero stati già impegnati e magari anche spesi. Una strada così bella che meriterebbe di essere attraversata dal “Giro d’Italia” per promuovere questa meravigliosa arteria che penetra nelle viscere dell’Appenino centrale e che merita rispetto.
Di certo, se c’è un divieto di transito questo va fatto rispettare. Le regioni Abruzzo e Lazio dovrebbero trovare rapidamente una sintesi per risolvere insieme il problema.
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