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Storia

Da Flagella a Strangolagalli: l'idea innovativa di Federico II di Svevia

A riportare alla luce il legame fu l'architetto Paolo Campanelli nel saggio “Flagella in terra Laboris contra Ceperanum” del 1994

Da Flagella a Strangolagalli: l'idea innovativa di Federico II di Svevia

Federico II di Svevia, imperatore nato nel 1194, ebbe un legame particolare con la Ciociaria e in particolar modo contribuì alla fondazione di Strangolagalli. Negli anni 1241-1242 l’imperatore iniziò proprio la costruzione della città di Flagella: solamente uno studio iniziato nel 1986 e condotto personalmente dall’architetto Paolo Campanelli ha permesso di individuare il sito della città di Flagella, identificandolo proprio con Strangolagalli. Gli storici, infatti, hanno sempre considerato i confini del Regno di Sicilia fin sulla sponda sinistra del Fiume Liri, ma questo comprendeva in realtà anche la Contea di Aquino, con Monte San Giovanni, Colli e Strangolagalli. Come emerso, Federico II volle costruire questa città per contrastare l’invasione del suo regno da parte del Papa. 

Una ricostruzione storica impeccabile quella che fu condotta negli anni addietro proprio da Paolo Campanelli, architetto di professione. “Flagella in terra Laboris contra Ceperanum”: questo il titolo di un saggio del 1994 nel quale l’architetto ricostruì la nascita di diverse città della Valle Latina e della Valle del Liri, ma anche la situazione dell’Italia meridionale con i suoi insediamenti di epoca romana. Campanelli riuscì a individuare e citare il documento medievale relativo alla fondazione, da parte dell’imperatore Federico II, della città di Flagella. In base all’esame accurato di tali documenti, oggi si identifica il centro di Strangolagalli quale Flagella, la città che Federico II di Svevia iniziò a costruire con un disegno innovativo e rivoluzionario, che funse da esempio per tante città rinascimentali.

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