Sequestrati i locali della ditta "Il Pannozzo" di Ripi che si è aggiudicata la gara d'appalto del pranzo di Natale finito alla ribalta della cronaca per i malori che hanno accusato numerosi commensali e per la sospetta morte di un ottantaseienne. Sigilli anche al "Vecchio forno" di Strangolagalli, a cui l'azienda ripana si sarebbe affidata per cucinare.

I titolari del panificio hanno violato i sigilli e sono stati scoperti da una pattuglia dei carabinieri. I due, un uomo e una donna, alla vista dei militari hanno tentato di fuggire. La signora ha minacciato anche di lanciarsi in una scarpata. Per loro scatterà la denuncia per violazione dei sigilli.

I medici della Asl, intanto, stanno ascoltando i commensali e continuando tutti gli accertamenti del caso per risalire all'alimento che ha provocato dissenteria, crampi e nausea soprattutto ad anziani. Diverse le persone che hanno fatto ricorso alle cure dei sanitari. In ospedale anche Sosio Celli, padre dell'ex sindaco di Ripi, Gianni, deceduto lunedì pomeriggio e tra i partecipanti al pranzo organizzato dal Comune per gli over 60. Ieri è stata effettuata l'autopsia che chiarirà se ci sia una correlazione tra il decesso e il pranzo. La salma è ancora a disposizione dell'autorità giudiziaria.

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I medici della Asl, intanto, continuano tutti gli accertamenti per risalire all'alimento "incriminato". All'assessorato ai Servizi sociali è stato chiesto l'elenco dei commensali. Una lista di 320 persone tra anziani, amministratori e dipendenti comunali. Si stanno ascoltando, sia telefonicamente sia con il porta a porta, diverse persone che hanno partecipato al momento conviviale.

Cannelloni e besciamella sotto accusa: per leggere CLICCA QUI

Il menù del pranzo (10,56 euro a persona) è stato affidato alla ditta "Il Pannozzo" di Ripi, che si è aggiudicata la gara. Ditta che si è poi "appoggiata" al forno di Strangolagalli. Da chiarire se entrambe le attività abbiano ottemperato a tutti gli obblighi di sicurezza e igiene previsti dalla legge.

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Le denunce
Sono due le denunce presentate. Una da parte dell'ex sindaco Gianni Celli per la morte del padre Sosio e l'altra dalla figlia di un settantottenne ricoverato in ospedale. Gli alimenti che potrebbero aver provocato le intossicazioni, anche se è ancora tutto da accertare, sono i cannelloni, la besciamella e l'arista. Anche alcuni cani hanno avuto conseguenze. Infatti, diversi commensali hanno riportato a casa gli avanzi per darli ai loro animali.