Dopo quattro mesi dal sanguinoso accoltellamento in pieno centro ad Isola del Liri, è iniziato il processo a carico dell'aggressore. Ieri mattina si sono aperte le porte del Tribunale penale collegiale di Cassino, presieduto da Donatella Perna, per discutere il processo a carico di Fakhri Marouane, cittadino marocchino senza permesso di soggiorno imputato del tentato omicidio del connazionale Hassan El Bouhmi, di 24 anni, che ha i documenti in regola e anche un lavoro.
I fatti risalgono al 18 agosto scorso quando, poco distante dalla cascata grande di Isola del Liri, città dove vivono entrambi gli uomini, è scoppiata una furibonda lite fra i due. L'imputato, tuttora ristretto nel carcere di Cassino, è difeso dall' avvocato Lucio Marziale mentre l'uomo rimasto ferito si è costituito parte civile attraverso l'avvocato Gabriele Leone.
Dopo l'espletamento delle formalità preliminari, il processo è stato aggiornato all'udienza del prossimo 30 gennaio. Difficile per quanti assistettero alla scena dimenticare quel pomeriggio di sangue in cui rimase gravemente ferito il ventiquattrenne. L'aggressione si verificò nel primo pomeriggio, intorno alle 14.30, nella centralissima piazza De' Boncompagni. Una delle giornate più calde della scorsa estate e, dato l'orario, in giro c'era poca gente. Per motivi ancora da chiarire, i due marocchini, il ventiquattrenne e il fratello di suo cognato, ebbero una discussione che è poi degenerò e il giovane fu colpito all'addome, al braccio e al volto con una mannaia. L'aggressore scappò a piedi, ma in breve tempo fu trovato e fermato dai carabinieri e fu condotto in caserma a Sora. Poco dopo venne ritrovata anche l'arma utilizzata dall'aggressore. 
La vittima fu soccorsa dai sanitari del 118 e da un'eliambulanza atterrata allo stadio Nazareth. Stabilizzato e trasferito al policlinico Gemelli, riuscì a salvarsi ma porterà per sempre i segni dei colpi di mannaia sul volto e su una mano.