«Solidarietà alla donna costretta in fretta e furia ad abbandonare il suo appartamento, in uno stabile che è stato improvvisamente invaso da numerosi migranti».
A parlare è il presidente dell'Udc di Fiuggi Marco Girolami che denuncia l'insostenibilità della situazione. «I cittadini sono vittime di una situazione ormai gravissima - rimarca Girolami - ma i fiuggini hanno diritto di esprimere il loro dissenso. Non si tratta di dare una mano ai meno fortunati. È un esodo voluto, studiato a tavolino. Chi davvero fugge dalla guerra è una bassissima percentuale rispetto al totale, il resto è migrazione economica. La maggior parte dei profughi non ha una competenza lavorativa e scorrazza per la città chiedendo elemosina davanti ai supermercati, negozi, ristoranti, banche. Non vogliamo trasformare la città in un campo profughi. La comunità di Fiuggi non può permettersi ulteriori arrivi, la città sta pagando pesantemente gli effetti della crisi economica ed è sensibilmente diminuita la sicurezza delle famiglie».
Da qui la richiesta di Girolami: «Chiediamo al commissario di opporsi a eventuali nuove assegnazioni di migranti per Fiuggi. Vogliamo sapere il numero di migranti ospitati, le strutture interessate, se sono state previste nuove assegnazioni e se è stato predisposto un piano d'accoglienza con l'individuazione di ulteriori spazi per sistemare i nuovi profughi, se il Comune ha aderito allo Sprar con cui si attiva la clausola di salvaguardia che impone di non superare la quota di 3,5 immigrati per mille abitanti. È ora che la politica fiuggina esca allo scoperto su questo argomento senza aver paura di scottarsi in vista delle elezioni politiche. Noi dell'Udc siamo attenti - conclude l'esponente centrista - e mettiamo in campo ogni azione utile a gestire al meglio l'ospitalità. Siamo disposti a confrontarci su progetti già adottati successo in altre realtà».