Bottigliate tra immigrati alla stazione e, soprattutto, paura in pieno centro a Cassino. La violenza che si è materializzata venerdì pomeriggio ha radici profonde o affonda le sue basi in futili motivi? Si tratta di parole grosse volate tra stranieri di nazionalità diverse oppure ci sono in atto contese di diversa natura? Mentre la polizia indaga, quello che è certo è che in città si è scatenata una nuova ondata di terrore, soprattutto alla luce delle risse che sconvolsero la gente mesi fa.
Per tranquillizzare tutti e avviare una immediata risposta, il Commissariato - dopo aver arrestato nell'imminenza dei fatti i quattro stranieri che si sono colpiti in piazza Garibaldi - quella stessa sera ha bussato ad alcune case di extracomunitari gestite da cooperative per controlli più approfonditi. In azione Nike e Pocho che hanno seguito conduttori e agenti, tra l'ammirazione della gente che si è fermata a osservarli. Blitz in piena regola negli appartamenti, tutti nel cuore della città, dove abitano tantissimi immigrati. Perquisizioni a tappeto e gruppo cinofili in campo per verificare ogni angolo e ogni posizione.

Le piste
Diverse le piste degli uomini del dottor Tocco. Una simile furia alla stazione doveva o poteva avere i suoi buoni motivi: due i feriti, trasportati in ospedale, che presentavano tagli alla testa e contusioni. Intanto, ieri in tribunale c'è stata la convalida di tutti gli arresti.
Si cerca ancora l'automobilista che ha "investito" uno degli stranieri nel suo tentativo di fuga per omissione di soccorso: uno dei protagonisti della rissa (poi ricoverato in ospedale) ha provato a fuggire durante il parapiglia per evitare i colpi al suo indirizzo, ma è stato centrato da un'automobile. Chi guidava, però, è fuggito ed è ancora ricercato dalla polizia per omissione di soccorso.
La polizia, indipendentemente dalla rissa, continua le indagini su un fronte più vasto che vede parecchi profughi implicati nel traffico di droga, in particolare di marijuana.
Gli investigatori seguono da vicino tutte le evoluzioni del mercato degli stupefacenti collegate ai gruppi egemoni e alla "nuova" manovalanza, fatta anche da stranieri.