Saranno i rilievi tecnici e le perizie, e soprattutto l'autopsia, a chiarire ogni dubbio sulla morte di Felice Lisi. La pista più accredita, al momento, è quella di un omicidio, ma non si esclude anche l'autolesionismo. Nessuna persona è stata arrestata o si trova in stato di fermo, anche se fino alla serata di ieri,la fidanzata, la 27enne Pamela Celani, era l'unica indagata, trovandosi nella stessa abitazione accanto alla vittima. Abitazione in cui vivevano da qualche tempo. All'arrivo dei militari, la ventisettenne era in evidente stato di choc e non è riuscita a raccontare nulla di quanto accaduto agli uomini dell'Arma.

Con il passare delle ore è riuscita a pronunciare frasi sconnesse, dichiarazioni confuse e poco chiare, che i carabinieri stanno cercando di mettere insieme. Tra le piste più seguite quella di una lite tra i due fidanzati, culminata con l'accoltellamento, oppure quel colpo fatale potrebbe averglielo inflitto qualcuno entrato in casa. Non si esclude, neppure, che Felice possa essersi colpito da solo. Il ventiquattrenne era già noto alle forze dell'ordine, come la sua ragazza. Una settimana fa era stato arrestato e rimesso in libertà due volte, nel giro di poche ore. Pamela Celani era un volto noto a Cassino. La donna è già conosciuta alle forze dell'ordine per maltrattamenti. Chiese aiuto anche ai servizi sociali della città martire dopo aver dormito una notte nella sala d'attesa della stazione ferroviaria. Nei mesi scorsi era stata anche ricoverata in una Rems. Ieri la morte del ventiquattrenne e lo choc di una giovane che al momento è indiziata del delitto del suo fidanzato. Una storia, la loro, che non era ben vista dai familiari di lui, tanto che una settimana fa Felice si era messo contro i parenti per difendere il suo amore. Non si escludono sviluppi nelle prossime ore.

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