Rissa tra stranieri, questa mattina, in viale Bonomi con feriti anche gravi. La violenza si è scatenata nella seconda parte della mattinata quando un commando armato di spranghe (ma pare anche una pistola) è andato a colpire alcuni ragazzi egiziani che abitano nella zona. Diversi i feriti, almeno cinque, nell'ambito di una guerra per la gestione degli autolavaggi. Uno di essi è particolarmente grave e, in questo momento, è stato trasferito in eliambulanza a Roma con un trauma cranico. Proprio all'Umberto I si trova ricoverato anche l'altro ragazzo, ferito sempre con spranghe di ferro, in pieno centro l'altro ieri nell'ambito della stessa "faida".

Diversi i migranti che sono stati ascoltati in commissariato: gli uomini del dottor Tocco indagano a 360° su una vicenda che tiene in ansia un'intera città: troppo feroce la violenza che si scatena davanti agli occhi di tutti, nel cuore urbano di Cassino, all'improvviso. Intanto i Carabinieri, giunti sul posto al momento dei soccorsi e dei rilievi, hanno continuato i controlli nei luoghi frequentati dai presunti autori della "spedizione punitiva". Un minore, alla loro vista, ha tentato la fuga ma gli uomini dell'Arma sono riusciti a braccarlo. Dopo opportune verifiche è emerso che su di lui gravava un provvedimento di cattura. Così è stato arrestato, intorno all'ora di pranzo.

Un commando armato per punire uno sgarro, anzi un'invasione di campo negli affari. Questo raccontano i testimoni della violenta rissa in viale Bonomi a Cassino dove sono rimasti feriti tra i quattro e i cinque egiziani. Tutto - secondo il loro racconto - sarebbe iniziato per il controllo di attività commerciali della zona, gli autolavaggi. I quattro ragazzi nell'appartamento al piano terra della zona sarebbero stati dapprima minacciati stamattina ma di fronte alle loro resistenze e alla impossibilità di aprire il portone d'ingresso, sarebbero fuggiti. Poi, però, sono tornati di nuovo.

Nel frattempo i ragazzi avevano chiamato la polizia. Trovato il portone aperto è partita l'aggressione. "Avevano spranghe di ferro, e pure una pistola", raccontato gli amici. I quattro egiziani sarebbero fuggiti per strada e lì sarebbero stati ulteriormente colpiti. È sopraggiunto anche un parente dei giovani, egiziano, e per lui un colpo di spranga alla testa. È finito a terra. Intanto arrivavano gli agenti del Commissariato e le dieci auto con sei persone ai bordo ciascuna si sarebbero dileguate. A quel punto, per terra, c'erano i feriti, posizionati in una aiuola in attesa dell'ambulanza.

Intanto erano arrivati anche i Carabinieri della compagnia di Cassino e la polizia municipale per gli evidenti problemi di traffico che si erano creati. Tante le persone accorse, sbigottite da una simile violenza. Tante le ricostruzioni dell'accaduto da parte di chi era presente, in attesa di ricostruzioni ufficiali dagli inquirenti.

di: La Redazione

Feriti gravi e sanguinanti ancora fra le aiuole e per terra, sull'asfalto: sarebbero almeno quattro quelli ufficiali (ma in realtà saranno una decina almeno), vittime di una violentissima rissa, l'ennesima, scoppiata poco fa, fra bande contrapposte di egiziani. E' accaduto nel tratto compreso fra viale Bonomi e piazza Garibaldi, nel pieno centro di Cassino, dove appena pochi giorni fa c'è stata un'altra brutale rissa, sempre fra giovani gruppi di egiziani. 

Una vera faida, insomma. Alla base della quale ci sarebbero, stando alle prime risultanze delle indagini, forti interessi economici legati soprattutto alla gestione degli autolavaggi, intorno ai quali sarebbe sorto un vero racket.

Sul posto, intanto, sono accorse diverse pattuglie di carabinieri e polizia, che hanno circoscritto l'area e stanno procedendo con i primi rilievi, e della polizia locale per disciplinare il traffico andato subito in tilt.

I due gruppi si sarebbero affrontati con inaudita violenza, colpendosi con spranghe e altre armi pesanti. Al momento alcuni feriti, giudicati dai sanitari del 118 molto gravi, sono stati portati all'ospedale Santa Scolastica, mentre altri sono ancora a terra, dove stanno ricevendo le prime cure, per essere stabilizzati e poi portati anche loro in ospedale. Scene di guerriglia urbana, quindi, che a questo punto richiedono una forte e decisa risposta da parte delle istituzioni. 

di: La Redazione