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Maxi sostegno alle imprese. 275 milioni per le aziende del Lazio

Presentato dalla Regione Lazio il piano di finanziamenti a favore delle aziende. La vicepresidente Angelilli: «L’obiettivo è sostenere gli investimenti e accompagnare lo sviluppo»

Maxi sostegno alle imprese. 275 milioni per le aziende del Lazio

275 milioni per le imprese della regione. Nella giornata di ieri, nella Sala Tirreno della Regione Lazio, si è tenuto l’incontro di presentazione del nuovo sistema integrato di strumenti di finanza agevolata a favore delle imprese del Lazio.

Un articolato pacchetto di interventi che, nel corso del 2026, mobiliterà 155 milioni di euro di risorse europee e 120 milioni della Banca Europea Investimenti, con l’obiettivo di rafforzare l’accesso al credito, sostenere gli investimenti e accompagnare lo sviluppo del sistema produttivo. L’iniziativa, finanziata nell’ambito del Programma Regionale FESR 2021/2027 e attuata dalla Regione Lazio con il supporto di Lazio Innova, si fonda su una collaborazione strutturata con la Banca Europea per gli Investimenti, il Mediocredito Centrale e il sistema bancario del territorio, valorizzando l’utilizzo dei fondi europei come leva per l’attivazione di ulteriori risorse finanziarie della Bei.

Le parole di Roberta Angelilli
A prendere parola per prima è stata la vicepresidente della Regione Lazio e assessore allo sviluppo economico, commercio e artigianato, industria e internazionalizzazione Roberta Angelilli: «Saranno organizzati numerosissimi incontri sul territorio in tutte le province del Lazio. La nostra è la regione che è cresciuta di più per numero di imprese. Un numero che forse ancora non basta ma è un dato positivo che ci conforta. L’ultimo pacchetto che abbiamo presentato alla fine del 2023 era di 110 milioni di euro: ora abbiamo più che raddoppiato la somma. 155 milioni sono fondi europei per lo sviluppo regionale mentre 120 milioni sono disponibili grazie all’accordo con la Banca Europea investimenti. L’obiettivo è sostenere gli investimenti e accompagnare a 360 gradi lo sviluppo economico. Ci sono più enti coinvolti e tanti istituti di credito: è un lavoro di sistema. Di questi 275 milioni di euro ci sono degli strumenti storici e consolidati di successo che vanno incontro alle aziende che hanno bisogno di un sostegno finanziario fino a 50.000 euro. Siamo pronti ad accogliere le imprese che non sono ancora nate. Ci sono poi misure anche per chi guarda avanti in modo ambizioso e ha bisogno di qualcosa di più. Uno sguardo particolare verrà rivolto al settore automotive. È una misura molto interessante: un progetto pilota della Regione Lazio e speriamo che sia di successo e faccia da apripista. Vogliamo che ogni misura sia il risultato di un’azione condivisa. Accogliamo tutte le idee e la progettualità e rifinanziamo le misure che sono andate bene in passato».

Il punto
Nel corso dell’evento sono intervenuti Tiziana Petucci, direttore regionale sviluppo economico, attività produttive e ricerca della Regione Lazio, che ha illustrato nella pratica le modalità delle richieste di fondi da parte delle aziende. Poi, ancora, in rappresentanza del sistema delle Imprese Cristiano Dionisi, presidente Piccola Industria di Unindustria, Camillo Ricci, vicepresidente Confcommercio Roma e Alessandro Sbordoni, presidente Federlazio. Cuore dell’intervento sono tre strumenti che rappresentano l’asse portante della strategia regionale: Nuovo Fondo Piccolo Credito, con una dotazione di circa 51,7 milioni di euro, destinato a micro, piccole e medie imprese già costituite e con storia finanziaria. Lo strumento prevede la concessione di prestiti a tasso zero, fino a 50.000 euro, per sostenere fabbisogni finanziari di importo contenuto non adeguatamente serviti dal credito bancario ordinario; Nuovo Fondo Futuro, con una dotazione di circa 12,3 milioni di euro, rivolto a microimprese, liberi professionisti e nuove iniziative imprenditoriali, anche non ancora costituite.

L’obiettivo è favorire l’avvio d’impresa, l’autoimpiego e l’inclusione lavorativa attraverso prestiti a tasso zero fino a 25.000 euro, dedicati a soggetti con maggiori difficoltà di accesso al credito tradizionale; Fondo Patrimonializzazione PMI, con risorse pari a circa 13,4 milioni di euro, finalizzato al rafforzamento della struttura patrimoniale delle imprese. Il fondo prevede finanziamenti a tasso zero fino a 500.000 euro, concessi a fronte di aumenti di capitale di pari importo, con l’obiettivo di sostenere programmi di crescita e investimento di medio periodo.
Accanto alle prime tre misure entreranno a regime nel corso del 2026 anche altre tre novità: i finanziamenti con provvista BEI per 120 milioni, la sezione regionale del Fondo di garanzia per le PMI per 20 milioni e infine la Sezione giovani imprenditori di Nuovo fondo futuro e la Sezione Artigiani di Nuovo fondo piccolo credito, per 16 milioni di euro.

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