Giudiziaria
21.03.2026 - 17:14
Il tribunale di Frosinone
L’avrebbe costretta più volte ad avere rapporti sessuali contro la sua volontà. Sesso anche estremo. Uno degli ultimi episodi denunciati dalla vittima si sarebbe verificato durante una vacanza in Umbria. Sono le accuse per cui è stato rinviato a giudizio un quarantenne residente a Frosinone. L’udienza si terrà ad aprile. L’uomo deve rispondere delle accuse di violenza sessuale e maltrattamenti nei confronti della compagna, di trentacinque anni. L’imputato respinge le accuse sostenendo che la vittima si sia voluta vendicare del fatto di essere stata lasciata, mentre lei sostiene il contrario e ha denunciato l’uomo stanca dell’atteggiamento violento.
La ricostruzione
Stando alle accuse, il quarantenne avrebbe fatto vivere un incubo alla compagna, costretta a fare anche sesso estremo. Se rifiutava, sempre stando a quanto denunciato dalla parte offesa, veniva picchiata con pugni e schiaffi.
Era riuscita a scappare approfittando di un momento di distrazione dell’uomo. Dopo quanto accaduto in Umbria, la trentacinquenne ha deciso di dire basta e a chiedere aiuto denunciando il compagno. L’uomo è finito così sotto accusa per maltrattamenti e violenza sessuale.
Il quarantenne si è sempre difeso sostenendo che la compagna si sarebbe inventata tutto soltanto perché lui ha deciso di chiudere la relazione. La donna sostiene di aver preso lei la decisione anche per paura della sua incolumità.
Ora l’udienza ad aprile in cui comincerà il processo a carico del frusinate accusato di aver costretto la compagna ad avere rapporti sessuali contro la sua volontà e di averla maltrattata.
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