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L’impegno

Economia trasparente e sana

Firmato ieri un protocollo anti-infiltrazioni tra Procura, Camere di commercio e forze dell’ordine. Dati a portata di click per intervenire e salvare le aziende che operano nella legalità: un cambio di passo

Economia trasparente e sana

«La possibilità di accedere alle banche dati che Unioncamere metterà a disposizione della Procura consentirà di accelerare sulle indagini di natura patrimoniale, ma anche nelle misure di prevenzione. Questo si traduce nel fattivo contrasto alla criminalità economica e allo stesso tempo nel supporto dell’economia sana. Consentendo di perseguire anche reati diversi da quelli della criminalità economica in senso stretto». Così il dottor Carlo Fucci ha spiegato il cuore del protocollo anti-infiltrazioni firmato ieri in Procura. Un protocollo che, accanto alla Procura, ha visto scendere in campo le Camere di commercio di Frosinone, Latina e Caserta, insieme ai vertici delle forze dell’ordine. Alla stipula, infatti, hanno preso parte il questore di Frosinone Stanislao Caruso; il vicario del questore di Latina, Giorgio Seminara; il comandante provinciale della Guardia di finanza di Frosinone, il colonnello Stefano Boldrini; il tenente colonnello Paolo Zito per la Guardia di finanza di Latina; il comandante provinciale dei carabinieri di Frosinone, il colonnello Gabriele Mattioli; il tenente colonnello Salvatore Pascariello per il Comando provinciale dell’Arma di Latina, nonché i vertici della Camera di Commercio di Caserta - il presidente Tommaso De Simone - e della Camera di commercio di Frosinone e Latina, con il segretario generale Pietro Viscusi (in rappresentanza di Acampora).

Un protocollo firmato «con fini di collaborazione informatica fra la Procura di Cassino e le altre realtà, per lo scambio di dati e l’integrazione di dati telematici-accesso on line al “Registro imprese Camera di commercio-bilanci depositati” mediante servizi Infocamera-Inbalance» attraverso appositi sistemi e password dedicate. Si tratta di un modello che funziona, che il procuratore di Cassino ha già applicato in provincia di Caserta e a Isernia. Su circa 6 milioni di imprese in Italia, oltre 250.000 sono quelle che insistono tra le tre province di Frosinone, Latina e Caserta (di cui per larga parte risulta competente la Procura di Cassino). Con un aumento esponenziale di nuove realtà create o guidate dalle donne. Con il protocollo firmato ieri sarà possibile più facilmente ottenere dati importanti in pochi minuti, a fronte dei mesi richiesti in passato: un passo da gigante nelle indagini. E allo stesso tempo sarà più facile «aprire scenari sulla criminalità organizzata», soprattutto in un territorio come quello cassinate, dove spesso i reati “sentinella” sono già capaci di raccontare molto di più degli apparenti illeciti minori, indicando la presenza di infiltrazioni nel tessuto economico legale.

Le Camere di commercio sono “osservatori” dei territori, in grado di valorizzare l’economia sana. «Ci siamo resi conto sul campo come, guardando l’economia con gli occhi dell’investigatore, sia possibile eliminare i fattori della concorrenza sleale, utilizzati da imprese che drogano l’economia danneggiando le imprese sane, che sono la maggioranza. Abbiamo messo a disposizione della Procura le nostre banche dati: un’economia trasparente fa bene ai nostri territori» ha commentato De Simone (Camera di commercio Caserta). «Questa è un’opportunità unica per svolgere al meglio il ruolo della Camera di commercio: promuovere e sostenere il sistema delle imprese. E questo è possibile solo se si promuove una economia sana» gli ha fatto eco Pietro Viscusi, segretario della Camera di commercio Frosinone e Latina. «Uno strumento importante che suggella una collaborazione istituzionale significativa e che consentirà di svolgere con maggiore celerità le nostre indagini in materia patrimoniale» ha affermato il questore Caruso, ringraziando il procuratore Fucci. «Un’opportunità straordinaria che ci permetterà di implementare la nostra capacità di verifica sia quando ci troviamo davanti a indagini di natura penale, che quando parliamo di aggredire i patrimoni illeciti» ha aggiunto il vicario di Latina, Seminara.

«In questo modo abbiamo a disposizione strumenti ulteriori che permetteranno di acquisire informazioni preziose per lo sviluppo delle indagini economico-finanziarie e cercheremo di farne un buon uso» ha affermato il colonnello della Gdf di Frosinone, Boldrini. «Una possibilità fondamentale, quella offerta con la stipula del protocollo, che permetterà di avere accesso immediato alle informazioni e che affiancherà le indagini di tipo tradizionale» ha sottolineato ancora il colonnello dei carabinieri di Frosinone, Mattioli. «Così andremo sempre più in profondità e in tempi sempre più brevi, con interdittive antimafia e aggressioni patrimoniali veloci» ha ribadito il tenente colonnello Pascariello dell’Arma di Latina. «Con questi nuovi applicativi - ha poi affermato il tenente colonnello Zito, della Gdf di Formia - avremo la possibilità di velocizzare le indagini: una opportunità senza eguali».

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