Il consigliere Anselmo Pizzutelli contesta l’intervento sullo spartitraffico. Sollevato il caso dei cordoli e della ciclabile smantellati : «Con quali costi?»
Spartitraffico tra via Don Minzoni e via Puccini nella bufera. L’opera che si innesta nel progetto per il Brt sostituisce il precedente intervento realizzato con la pista ciclabile. E ora finisce nel mirino del consigliere comunale, prima in maggioranza e poi all’opposizione, Anselmo Pizzutelli. Che contesta e accusa: «Questa non è la Frosinone del fare, ma del disfare».
Sostiene Pizzutelli: «Appena finito avevo anticipato che sarebbe stato demolito... Come sprecare il denaro pubblico». Il consigliere ricostruisce la vicenda: «In tuti i modi cercai di far cambiare idea al sindaco e alla giunta sulla realizzazione della pista ciclabile in via don Minzoni. Non serviva un ingegnere per capire che non si poteva far passare una pista ciclabile a doppia direzione di marcia più il cordolo, in marmo, anche pericoloso oltre che ingombrante. Fu la goccia che fece traboccare il vaso. Pensavo di meritare un ringraziamento per aver messo in allerta il sindaco da un errore, ma fui accusato di non dire la verità e per il mio spirito ribelle decise di togliermi la delega. Sappiamo com’è andata a finire. Il cordolo della pista ciclabile fu demolito. Quando ho visto realizzare quella piazza subito dissi “siete sicuri?”. In un momento in cui non si è sicuri del tracciato del Brt, è opportuno? Peraltro in quella zona deve venire una vasca di raccolta delle acque. La cosa più incredibile è che si sono vantati di un’opera di cui oggi assistiamo alla completa demolizione. Chiedo di avere una spiegazione per i cittadini di Frosinone. Forse è stata demolita per realizzare la vasca di raccolta? Sarebbe importante ma non spiegherebbe lo spreco di denaro pubblico. Vorrei sapere i costi».