Alatri
16.02.2026 - 13:45
Scoppia il caso del bocciodromo di via Madonna della Sanità. Tutto nasce da una lunga e circostanziata denuncia presentata da un ex membro del direttivo (il nuovo è stato eletto da poco, ma le nomine sono contestate) presso la stazione dei carabinieri di Alatri. Nella denuncia si fa riferimento a tutta una serie di situazioni che sarebbero rimaste senza risposta e che prefigurerebbero delle irregolarità e degli abusi. Nello specifico, il denunciante ha posto la sua attenzione su quattro aspetti da dirimere. Il primo: i canoni mai pagati al Comune, al punto che la cifra - in tanti anni - avrebbe raggiunto il tetto dei 38mila euro. L’amministrazione e la gestione dell’impianto sportivo (il circolo bocciofilo della Sanità, ndc) hanno raggiunto, in passato, un accordo transattivo, compensando la cifra con le opere per la realizzazione della vicina area camper, ma secondo l’ex membro del direttivo i conti non quadrerebbero.
Il secondo: la decisione di estendere la gestione del bocciodromo fino a giugno, accumulando fin qui un ulteriore passivo di circa 5mila euro. Il terzo è l’assenza di alcune opere di urbanizzazione che interesserebbero la struttura, quali l’allaccio alla fognatura, senza dimenticare - come risulta nella denuncia - il mancato versamento dei canoni per il consumo dell’acqua e per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani. In ultimo, si chiede un’esatta rendicontazione di quanto è stato incassato per l’accoglienza dei camper nella vicina area di sosta appositamente costruita per questi mezzi. Si tratta, come si evince, di accuse molto gravi, che sono state messe nero su bianco dopo che l’ex membro del direttivo avrebbe chiesto più volte delucidazioni in merito, riferendo di aver ottenuto sempre risposte evasive, mai complete e non supportate da documenti giudicati validi e attendibili. Una situazione che, come detto, ha portato a una denuncia ufficiale, sul quale l’autorità giudiziaria dovrà far luce.
Il bocciodromo di via Madonna della Sanità, omologato dal Coni e dalla Fib, è stato inaugurato il 30 ottobre del 2015: in tutto questo tempo ha accolto tanti appassionati e amatori del gioco delle bocce, ma la denuncia formalizzata getta un’ombra che ha bisogno dei necessari chiarimenti
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