Cassino
16.02.2026 - 11:46
Una guida tattile per non vedenti dedicata all’abbazia di Montecassino. La presentazione durante l’appuntamento che si è tenuto a Montecassino per concludere il percorso iniziato nei mesi scorsi e dedicato alle persone fragili e con disabilità nell’ambito del progetto Giò - Giubileo, Inclusione, Opportunità - promosso dalla Exodus Cassino in collaborazione con l’abbazia e finanziato dalla Regione Lazio in occasione del Giubileo, per l’accoglienza di turisti e pellegrini con disabilità. Presenti all’incontro la neoeletta garante regionale del Lazio per la tutela delle persone con disabilità Anna Teresa Formisano, il responsabile di Exodus Cassino Luigi Maccaro, l’abate di Montecassino dom Luca Fallica, Veronica Bruschini dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti e molti ospiti. Presenti anche i giovani della comunità Exodus che durante il Giubileo hanno collaborato con le guide dell’abbazia per l’accompagnamento di turisti e pellegrini con disabilità, anche grazie a carrozzine elettriche e montascale acquistati nell’ambito del progetto e che rimarranno a disposizione dell’abbazia.
Lo strumento e gli obiettivi
La prima guida tattile dedicata al complesso monastico: uno strumento innovativo pensato per rendere accessibile la storia e la bellezza di un luogo straordinario anche alle persone cieche e ipovedenti. Utile per garantire accessibilità e inclusione: attraverso disegni in rilievo, testo ad alta leggibilità e trascrizione Braille, offre un modo nuovo di conoscere gli spazi di Montecassino, permettendo a tutti di vivere la visita al monastero benedettino in modo pieno e partecipato.
Veronica Bruschini dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti ha illustrato il progetto della prima guida tattile per Montecassino: «Si tratta di un volumetto che permette di “toccare” le immagini in rilievo e le descrizioni in braille dei punti più importanti dell’abbazia: il tatto permette di crearsi un’immagine mentale e così tutti possono godere della bellezza di questo luogo. La guida verrà implementata in futuro con la realizzazione anche di un’audio guida».
«Mi auguro - ha detto Anna Teresa Formisano - che questo progetto sia solo l’inizio: l’abbazia di Montecassino non è accessibile a tutti e l’auspicio è che si possano intraprendere iniziative per i diversi tipi di disabilità. Per il futuro, nel mio ruolo di Garante regionale, assicuro un occhio vigile su tutto quello che serve a migliorare la qualità della vita dei disabili. Non posso che ringraziare la Fondazione Exodus, l’abbazia di Montecassino e soprattutto la Regione Lazio nella persona dell’assessore all’Inclusione Massimiliano Maselli, che ha sostenuto questa iniziativa finanziata grazie alle risorse messe a disposizione nell’ambito dei percorsi di inclusione per un Giubileo partecipativo. Il Lazio è un territorio di eccezionale valore artistico e culturale che dobbiamo rendere accessibile a tutti»
Soddisfazione è stata espressa da Luigi Maccaro: «È stata solo una delle tappe del lungo cammino di amicizia tra Exodus e Montecassino che si è concretizzata grazie alla Regione Lazio, alla quale va il mio particolare ringraziamento e in particolare all’assessore Maselli. L’amicizia e la collaborazione tra Exodus e Montecassino ha radici antiche e ancora abbiamo tante belle pagine da scrivere insieme. Un’esperienza molto importante anche dal punto di vista riabilitativo per i ragazzi della comunità, che hanno ritrovato motivazione e ragioni di impegno e di servizio. E i nostri ragazzi, quando si sono occupati di persone fragili e con disabilità, hanno tirato fuori le risorse migliori che erano state solo “nascoste” dalla dipendenza. Ma abbiamo visto che quando le persone che hanno qualche fragilità possono occuparsi di qualcun altro, quella fragilità si trasforma in forza, in entusiasmo, in creatività».
Edizione digitale
I più recenti
Ultime dalla sezione