Anagni
04.02.2026 - 09:11
Gatti uccisi in diverse zone della città dei papi, una barbarie aggravata dal mancato recupero dei poveri resti.
Nel caso di via Prignano la povera vittima si trovava riversa nell’androne di una palazzina che ospita appartamenti ed uffici legali. Il grosso esemplare da qualche giorno in via di decomposizione, era invece in via Case Nuove, sul marciapiedi, parzialmente ricoperto dal tappeto di foglie che marciscono nel disinteresse generale. In ambedue le zone in questione, secondo i residenti, le uccisioni di gatti avvengono sistematicamente. In qualche caso ad opera di cani lasciati liberi, per lo più però vittime di persone senza scrupolo e senza coscienza.
Anche ad Anagni, purtroppo, c’è chi mescola la “lumachite” ai bocconcini lasciati per sfamare le numerose colonie di felini, assolutamente utili, presenti un po’ dappertutto. Nei giorni scorsi aveva destato clamore la notizia dello sterminio sistematico dei gatti di una colonia felina ad Acuto: cinque poveri animali morti dopo atroci dolori e sofferenze causate dalla sostanza mescolata ai bocconcini di cibo.
La presenza, spesso segnalata ad effetto, di topi e ratti che passeggiano vicino le scuole o vanno a caccia di cibo è certamente degna di attenzione; ma assistere alla decimazione di animali che rappresentano la vera, naturale soluzione al fenomeno, qualifica i personaggi che invece di sostenere e premiare i volontari aiutanti dell’uomo, cercano di sopprimerli.
Chi assiste alla preparazione delle trappole, è pregato di avvisare le autorità.
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